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Il sottoscritto venerandi domani parte con i figli per un viaggio verso alcune mete non meglio specificate. Con se porta una teoria di libri e un portatile, ovvero decisamente più del necessario. Non mi collegherò fino a settembre.
Siate forti.
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rekiem xxvi
1 fu una cosa piena d'amore
2 un sentimento d'intelletto
3 quando dentro alla donna
4 amata vidi una torre a cinque

(continua)
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provvisori
"La gente intuisce che non esistono più punti di riferimento sicuri, non ci sono più valori, non c'è più nulla cui fare appello. Non può appoggiarsi più neanche alla scienza perché i risultati della scienza non sono mai definitivi, ma provvisori, temporanei. E' un fatto che i computer non si possano vendere ma vengano affittati perché fra l'ordinazione e la consegna nascono altri computer più perfezionati che fanno invecchiare i modelli precedenti. Questo continuo progredire della macchina che rende inutile il possesso della macchina in quanto ce n'è sempre un'altra migliore, spinge la gente a non chiedersi neppure che cosa sia la macchina, che cosa sia un computer, come funzioni. Gli bastano i risultati della macchina. E forse è tutto così. Forse questo schema si ripete in ogni cosa della nostra vita, magari senza che ce ne accorgiamo".
Michelangelo Antonioni, 1975
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lightwaytext
è uscita la nuova versione di lightwaytext, un piccolo word processor che ho comperato nel giugno del 2003 e che ho usato per scrivere per parecchi anni di seguito, quando usavo come portatile un vecchio duo con il system 7 e come fisso un imac con osx. la nuova versione è in pratica identica alla precedente che risaliva al 2006 e secondo me l'hanno fatta solo per salutare i vecchi clienti, io avevo anche tradotto il programma in italiano. beh, quello che mi fa tenerezza di questo piccolo word processor è che anche questa nuova versione supporta i sistemi operativi macintosh dal sette a leopard. quindi funziona su tutte le macchine prodotte dal 1991 ad oggi. sembra una foto ricordo viva.
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iLiad e Cybook visti da vicino
venuto a sapere che in una tabaccheria (!) di genova un intraprendente venditore di tabacco ha iniziato a vendere iLiad e Cybook, mi sono spinto sotto la calura estiva a vedere questo negozietto in zona foce dove evidentemente si sta cercando di far smettere la gente di fumare avvicinandola alla cultura attraverso strumenti fichetti e all'avanguardia. nobile cosa. la tabaccheria assomiglia a una qualunque tabaccheria di genova, ma già nella vetrinella spiccano gli scatoloni dei due reader di libri digitali e il buon venerandi non ha fatto in tempo ad entrare che erano lì sul bancone, accanto ad accendini e sigarette.
il venditore di iLiad (da qui in poi vdi), sbalordito che qualcuno già sapesse che li vendeva, è stato cortesissimo e me li ha fatti provare tutti e due, rendendomi edotto su alcune cose che non sapevo. ho voluto subito cercare di capire se lo schermo era davvero quel bene che se ne diceva e ho chiesto al vdi di poterli vedere sotto al sole abbagliante che c'era fuori. ho proprio detto eh caro vdi, al buio tutti i gatti sono neri, ma al sole, eh come si leggono al sole questi aggeggi? non è che poi c'è riflesso e non si vede una ceppa? non è che il sole abbaglia e non si legge bene? eh?

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iLiad sotto il sole, nonostante lo z1010 per invidia mostri tutto sfocato, si legge benissimo.

il vdi non mi ha risposto, mi ha preso per il braccio, siamo usciti sul marciapiede, e poi sulla strada e lì il venerandi è stato tentato di afferrare l'iLiad del vdi e poi correre gioioso per la strada con l'iLiad in mano fino a svicolare dietro l'angolo e non farsi più vedere veloce come una marmotta inferocita, ma il braccio del vdi teneva ben stretto il sottoscritto venerandi che se ne è stato ed ha osservato sotto al sole l'iLiad.
il succo è che sotto al sole si leggono meglio di quando sono all'ombra. la pagina più è illuminata meglio si legge, i caratteri sono nitidi, insomma esattamente il contrario di quello che succede per gli schermi lcd o crt.
l'iLiad è più grosso, più pesante e sembra avere più controlli e più opzioni del Cybook, tra cui quella di poter fare notazioni 'a mano' con una pennina con la quale si possono anche scegliere alcune delle preferenze di lettura. i libri vengono scelti da una lista e -se nel formato adatto- possono essere modificate le dimensioni dei caratteri e il font, in modo da adattarlo al meglio della lettura. una barra permette di cambiare pagina, nella stessa maniera con cui si gira la pagina di un libro, quindi se si vuole girare una pagina si 'volta' la barra a sinistra. mi pare di aver notato che se si tiene la barra premuta più a lungo si girano più pagine assieme. ogni volta che si cambia pagina c'è un refresh dello schermo, non particolarmente disturbante, ma decisamente visibile.

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Cybook al sole, nonostante dalla foto non sembri, si legge benissimo.

il Cybook è più piccolo e leggero, diciamo dimensione urania, si controlla tutto tramite una specie di pulsantiera a croce che mostra un menù a tendina con cui si raggiungono le impostazioni. mi è sembrato più agile e spartano dell'altro, anche nelle varie opzioni, costa anche meno (i prezzi dovrebbero aggirarsi sui 340 euro per il Cybook e 500 per l'iLiad).
sono due oggettini che per un amante dei libri e degli ammennicoli paratecnologici sono molto invitanti, sono forse i primi lettori di libri digitali che diano l'idea che sì, è un mercato che ci potrebbe essere davvero ed hanno il non indiscutibile vantaggio che sono già utili adesso per un uso anche intensivo.
la cosa che mi ha deluso un po' è invece legale: se io compero un libro, non posso farne una scansione per poterlo leggere anche sul lettore. la legge sul diritto di autore, nata per impedire le fotocopie di terzi a terzi, ha dei vincoli che -come al solito- mettono i bastoni fra le gambe a chi i libri li paga e vorrebbe solo usarli con tutti i mezzi in suo possesso.
alla fine della storia ho salutato i due simpatici vdi, e mi sono allontanato con la certezza che uno di quei cosilli entrerà prima o poi nelle mie tasche o in quelle di cecilia; ho fatto anche due foto con lo z1010 per testimoniare come si legga bene anche al sole, ma devo dire che la povera telecamerina del cellulare non rende minimamente l'impressionante contrasto che si ha all'aperto.
a questo punto iniziano anche altre domande: in che maniera si potrà sviluppare un mercato del genere? avremo drm e crollo della vendita dei libri 'veri'? autori che inizieranno tutti a vendere i propri libri bypassando gli editori ufficiali? libri di testo scolastici scaricabili a basso prezzo e leggibili poi sui lettori in classe? navi aliene che ci colonizzeranno e ci utilizzeranno come schiavi nelle miniere di marte?
che dire, dobbiamo stare molto attenti, come al solito.
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tre cose di fine luglio
cosa è il dock camillo, beh il dock è un simbolo, è un pezzo dello schermo del computer che viene usato per tenere informazioni tipo quali sono i programmi aperti, quali quelli che potresti aprire, quali le finestre che al momento sono aperte e minimizzate, se c'è qualcuno che ti vuole parlare via chat o se hai messaggi non letti nella posta, quanti sono questi messaggi che non hai letto, tutto questo nel dock che si anima, si ingrandisce, si nasconde ma non se ne va mai, puoi spostarlo, puoi fare in modo che sembra che non c'è, ma non puoi mai toglierlo, è sempre lì con suo carico di cose da fare, di gente che ti vuole parlare, di applicazioni che saltellano per essere aperte, e invece io ho scaricato questa utility che lo chiude, gli chiude la bocca e lo fa tacere così io posso stare fermo e non c'è niente che sta succedendo, il computer resta immobile, non mi dice niente e io capisco che non aveva in realtà niente da dirmi e quindi posso spegnerlo o mettermi a scrivere dei grandi romanzi, perché quello che non sai camillo è che mi sono comprato un progamma per scrivere romanzi di successo, e sto iniziando ad usarlo e oggi ho scoperto che ha la funzione zoom, e questo è ovvio tutti hanno la funzione zoom, ma nel menù oggi ho scoperto che questo programma ha anche la funzione megazoom, giuro, c'era scritto 'zoom' e sotto c'era scritto 'megazoom' e io ho tenuto il fiato per un attimo e ho attivato la funzione 'megazoom', mi sentivo molto batman che attiva la bat-mobile e comunque sto scrivendo questo romanzo che non credo che finirò mai che è in realtà un romanzo corale in cui si parla di bisanzio, è un po' diverso dalle cose che scrivo di solito, me lo ha detto anche cecilia che ne ha letto un pezzetto, ha detto che è più crudo, e io le ho detto ci credo mentre lo scrivevo ho attivato la funzione megazoom, mi fa ridere la funzione megazoom e comunque posso dire che senza dock si sta meglio, sembra di aver spento quella televisione di 1984 te la ricordi, quella che si può solo abbassare ma mai spegnere, ecco la stessa cosa, adesso è spento o almeno credo e io posso scrivere ma purtroppo non ho niente da dire, sono stanco, voglio dormire, vorrei svegliarmi in un posto diverso, con meno cose, con due o tre ossi, con un libro enorme e difficilissimo da capire, qualcosa da tradurre da una lingua primitiva e passare il tempo, gli anni andando avanti e indietro e camminando aspettando che finisca tutto, oggi ho chiesto a un prete ma se Dio ha creato tutto per l'uomo, se il punto più alto di Dio è l'uomo e la sua consapevolezza di esistere, a cosa serve tutto il resto? cioè per creare un pianetino con una manciata di omini sopra c'era bisogno di tutto un universo in espansione, stelle, galassie, tutto questo vuoto immenso, solo per avere su un pianetino marginale gli uomini? voglio dire, non poteva fare direttamente la terra, il sole e basta, un intero universo solo per la terra e il sole? e poi andiamo a parlare di ottimizzazione del codice.
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