oh sì scrivere
beh certo mazzetti tu dici scrivere in ogni posto fare lo scrittore prendersi tempo per la scrittura, tipo adesso sono in coda al fisco e non ho la benché minima ispirazione per scrivere qualsiasi cosa faccio un sacco di errori sono nervoso mi hanno rubato la bici la mia tastiera è alla dogana e sono nervoso non so nemmeno perché forse perché ho bisogno di stare tranquillo, non c’è niente di male a stare tranquilli e non c’è niente di male a scrivere mazzetti, il problema è che questa scrittura, questa fantastica scrittura blog non esiste, non esiste mazzetti, io mi sono rotto i coglioni a scrivere cose che non esistono, non so tu, ma io a scrivere cose che non esistono mi sono rotto, vorrei addormentarmi per un tempo lunghissimo, cercare il punto in cui la terra sprofonda in quell’ammasso morbido che arriva fino al centro della terra, tu sai di cosa sto parlando, e poi andare sotto per spazi infiniti a cercare le cose che davvero servono nella vita come ad esempio le molle, sai che non esistono le molle mazzetti, cioè non esistono negozi che vendano molle, oggi sono stato in un negozio specializzato di elettronica di consumo che si chiama echo e c’è da quando ero ragazzino echo, e gli ho chiesto una molla e lui, il tipo di echo che è sempre lo stesso da quando sono entrato per la prima volta in echo, mi ha detto, no, ha anche scosso il capo, quel negozio è sempre vuoto, forse è rimasto deluso dal fatto che non avrebbe venduto niente a questo stronzo che cercava delle molle e io gli ho chiesto, sa mica chi è che può tenere delle cose del genere, e mentre lo dicevo devi immaginarmi che tengo in mano un pezzo di molla da me ricavato mediante abbattimento di una penna, e lui ride un po’ beffardo e dice, eh non ci sono negozi che vendono molle e ridacchia ancora un po’ come se la cosa lo divertisse davvero, e quindi sono uscito da echo con la molla in mano e sono rimasto a fissarla mentre pensavo con una certa serietà di andare a comperare 86 penne per poter poi avere 86 molle da tagliare e posizionare sotto gli 86 tasti della tastiera bluetooth apple per vedere se la diversa elasticità della molla avesse un benefico impatto sulle mie dita, non è vero sto mentendo, lo facevo perché moriremo mazzetti, non dico noi due in particolare, in generale moriremo tutti e quindi se devo pensare che sia meglio morire dopo aver messo ottantasei molle sotto ottantasei tasti di una tastiera per il gusto di farlo e poi scriverlo, magari scriverci una cosa lunga sopra di uno che ragiona di mettere ottantasei molle sotto ottantasei tasti, oppure sia meglio morire dicendo una volta mi era venuta voglia di mettere ottantasei molle sotto ottantasei tasti per il gusto di farlo e poi non l’ho mai fatto pensando che era una cazzata e che non avevo tempo per le cazzate e invece ora sto morendo e quindi non saprò mai come sarebbe stato mettere ottantasei molle sotto ottantasei tasti e forse quella cazzata non avrebbe allungata la mia vita anche solo di un secondo, forse no, ma ora non sarei qua a rammaricarmi di aver perso quell’occasione che -come spesso capita- non si è mai più ripresentata nel corso della mia vita, ho perso la constructio mazzetti, non mi ricordo più come iniziava il periodo, comunque a senso si capisce, tornando a noi, don orione che è in un certo senso il mio datore di lavoro, scriveva un sacco di lettere, tantissime, un carteggio pazzesco per risolvere casini, per farsi sentire dai gruppi che aveva per il mondo per raccontare, e quindi scriveva dappertutto, in ogni momento ed era forte che alla fine delle sue lettere, non tutte, alla fine di alcune lettere c’era scritto: “scritto e non riletto” e poi la data, che voleva dire che don orione scriveva queste lettere e poi manco le rileggeva, erano piene di errori ma lui stava già scrivendo quella dopo, “scritto e non riletto” pensa che roba blog che facevano all’inizio del secolo scorso, pensa che roba una cosa tipo koch, scrittura continua solo che don orione lo hanno fatto santo, koch finirà all’inferno, ho detto inferno? volevo dire feltr
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