SMK88, la recensione
Insomma mi è arrivata la SMK-88, dopo mesi di ricerche e di dubbi alla fine ho deciso di prendere questa piccola tastiera compatta a switch meccanico, e la mia carta di credito era incredula di essere usata per comperare una tastiera rivenduta in america, fabbricata in cina, con tasti di origine tedesca. Quando si dice la globalizzazione.
A conti fatti la tastiera mi è costata ottantacinque euro, circa quaranta per la tastiera il tutto il resto per le spese di viaggio e per i diritti doganali.
La scatola ha un potente look minimalista: è tutta bianca con la scritta a pennarello di cosa c'è dentro. All'apertura ero terrorizzato, ma...

(Continua su Tevac)
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