l'ipod nasale di marco
29/06/08 08:53 |
la posta del
cuore
mi scrive marco: "Uscendo da lavoro mi è successa una
cosa strana. Avevo su degli auricolari con isolamento
acustico: non li uso mai, mi fa strano che la musica
venga sparata direttamente sul timpano. Ti dico:
avevo su questi auricolari e sentivo non mi ricordo
cosa: non è importante, credo un'opera di Glass,
forse. Ecco, tenevo la musica bassa, e percepivo con
precisione ogni singola nota. E fuori: le macchine,
la gente, la strada, la betoniera with men at works
-> niente. La mia musica bassa e le loro apparenze
mortali, prive di suono: quindi immote. Come in un
acquario. E di strano c'è che il silenzio reale della
città non mi infastidiva, anzi vi galleggiavo dentro.
Ma qualcosa incrinava questa mia sensazione: gli
odori. Gli odori si appiccicavano alla musica,
sporcandola. Non era più la musica a dominare la
città, ma la città a modificare la musica. E mi è
sembrato strano che quelle cuffie mi isolassero dal
rumore e non dagli odori. Dovrebbero inventare gli
auricolari con isolamento olfattivo. Davvero".
Alla mia richiesta di mettere questo pezzo sul blog mi risponde: "solo se aggiungi questo post scriptum: ho ascoltato co.dex. ora so
perché zamboni ha litigato con ferretti".
Alla mia richiesta di mettere questo pezzo sul blog mi risponde: "solo se aggiungi questo post scriptum: ho ascoltato co.dex. ora so
perché zamboni ha litigato con ferretti".
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