quasi la torre
a niccolò non diciamo niente sono le undici di mattina e partiamo in auto, genova si sta stropicciando, lui è distratto, simone gioca con due aereoplanini e alla fine niccolò inizia a chiederci dove stiamo andando e noi gli diciamo da qualche parte, e lui chiede da qualche parte dove e noi gli diciamo facciamo così, quando scendi guardi e devi indovinare dove siamo e ridiamo e facciamo questo viaggio e poi posteggiamo e niccolò si guarda intorno e cerca di indovinare e io e cecilia ridiamo e ad un certo punto giriamo un vicolo e c'è un sole abbagliante e il bianco della cattedrale e ci precipita addosso quasi la torre di pisa e niccolò la guarda e ride, 'hai capito dove siamo?' gli chiediamo e lui annuisce, dice e ride, e siamo per un attimo brevissimo felici tutti e quattro e simone da sotto ci avverte che quella torre cade

dalle bancarelle c'era questa offerta tre ciddì al prezzo di due e io ho preso calypsos e pezzi di de gregori che quando l'ho visto al concerto mi sentivo quasi in colpa che non conoscevo le ultime cose che aveva fatto e quindi avendo preso due cd potevo prendere il terzo cd omaggio e ci stavo malissimo, ho perso quasi un'ora, è sempre così, quando mi regalano qualcosa di cui non ho proprio proprio bisogno mi sento quasi in colpa, e il mercato lo fa spessissimo delle offerte speciali per le quali puoi prendere cose che non vuoi ma che schifo schifo non fanno, ho preso miramare

stavamo tornando indietro e io stavo malissimo perché cecilia aveva visto questo quadro di questa bambina con la fichetta e tutta la faccia incazzata e aveva detto 'sono io' e io non glielo avevo comprato perché mi era sembrato un po' caro e più mi allontanavo da pisa più mi sentivo una merda che quel quadro era perfetto per cecilia, anche la pittrice era una tipa simpatica e io invece avevo preso quei cazzo di cd di de gregori che avrei potuto comprare anche tra mille anni in qualunque posto, mentre quel piccolo quadretto era perso per sempre e in fondo il quadro non sarebbe stato così caro se non avessi preso i stramaledetti cd di de gregori e così eravamo quasi all'autostrada e io metto la freccia e torno indietro e cecilia dice sei impazzito e io le dico ti prendo il quadro e le dico sono uno stronzo, perché non ti ho preso subito quel quadro e lei dice ma sei pazzo è buio quella se ne è andata e io dico no c'è ancora ha detto che restava fino alle otto e dico perché sono così stronzo perché mi distraggo, perché mi sono messo a vedere quei ciddì del cazzo e batto la mano sul volante, e sono sincero eh, mi sento uno stronzo che poteva fare una sola cosa giusta e perfetta e invece di nuovo aveva ragionato con la sua testa da moscerino e torno indietro parcheggio e corro verso la pittrice che quando mi vede lì tutto sudato ride e mi dice, ti faccio uno sconticino eh, e rido anche io, le dico pensa che ero quasi in autostrada, e lei mi dice ma di dove sei

poi il quadro è in effetti perfetto e cecilia lo guarda in auto e mi bacia come se gli fosse scappata una cosa fortuita sulla mia bocca e in autostrada c'è una coda stralunghissima, per fortuna abbiamo tre cd di de gregori da sentire
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