tucidide a nettuno
sono mesi che non scrivo, se scrivo inizio a stare male, non ho tempo di scrivere sono arrivato al punto che scrivere mi fa male, anche alla schiena, ma non solo, sto continuando questa frase che non mi ricordo neppure quando ho scritto, ma in realtà non volevo parlare di questo, volevo parlare dei videogiochi, in classe ho dato da fare un tema su gta iv, e ragazzi quello che è venuto fuori è che la cosa più importante non sono i videogiochi ma la natura, lo sport e soprattutto le ragazze, ho solo classi maschili, e io pensavo ehi io ho passato la mia infanzia a pane e piftall vuoi dire che è quello? altra cosa è che non riesco più a giocare ai videogiochi, appena inizio sento che sto perdendo tempo, che non sto raggiungendo niente, che nel tempo in cui gioco potrei fare cose ugualmente piacevoli ma più utili, ad esempio leggere tucidide, ho scoperto che leggere tucidide è una figata, non solo leggi le parole di uno che è morto circa duemilacinquecento anni fa, che già mi fa una certa impressione che per tanto tempo le sue parole si siano conservate attraverso anni, imperatori, dei, guerre, cantautori, formattazioni, incendi eccetera, non solo leggi questo qua ma nello stesso tempo ti fai un po' di cultura umanistica che -ricordo- non serve a niente. hanno ragione i miei studenti, la cultura umanistica non è migliore delle altre, non ha nessuna nobiltà che la renda superiore alle altre: ha solo il vantaggio di avere una buona salute e di essere misericordiosa, cosa che altri non hanno affatto. imprecisa, puttana, falsa, tronfia, ingenerosa, mentitrice, ma misericordiosa, immensamente piena di misericordia. non è un caso che i cuscini siano fatti a forma e colore di pagine di libro. finché i sensi andranno avanti potrò leggere o ascoltare, finché il dolore o i sensi me lo permetteranno, potrò andare avanti con tucidide, a provare a scrivere i libri degli altri dentro di me a grandi linee almeno, e poi farmi fornitore di informazioni per quella volta in cui, presso nettuno, perderemo il contatto con la terra e ci accorgeremo che stiamo figliando e che nessuno ha un pdf con la storia della nostra perduta per sempre madre terra e io mi metterò lì a scrivere cercando di ricordare cosa mi era successo a corinto quella volta.
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