la penultima avventura del signor bonaventura e i giovani surrealisti canadesi
il mai troppo lodato (anche perché nessuno lo ha letto) romanzo del signor venerandi intitolato l'ultima avventura del signor bonaventura (non cliccate non succede niente) ampiamente previsto per fine del duemila e sette esce nel duemila e otto. dopo un vivace colloquio venerandi - coniglio è venuto fuori che la carta con cui sono state stampate le oltre ventimila copie del romanzo puzza.

[pezzo della sbobinatura della telefonata autore-editore]

- come puzza? di cosa?
- eh... puzza
- ma puzza di cosa?
- roba sgradevole
- ah
- dannata roba sgradevole
- capisco

Impossibile darlo alle librerie e quindi tutti i libri sono stati mandati al macero un po' come il black album di prince, i favolosi anni ottanta rivivono di nuovo.
Tornerà? Beh, come al solito dipende dai dannati cinesini, minestro ne sa qualcosa, ma in questa onda densa che da un certo tempo sembra avvolgere le avventure letterarie del venerandi emerge almeno la testa compiaciuta dei surrealisti canadesi e quella di una affascinante ragazza-lasciva chiamata Lulu: anche venerandi infatti approda a Lulu, a quel candore femminile cartaceo che sottende a ogni sano bisogno di globalizzazione vista dal basso (che come ogni cosa vista dal basso fa un po' senso), non come autore (scherziamo?) ma come curatore di una favolosa raccolta intitolata GIOVANI SURREALISTI CANADESI che raggruma il peggio del peggio della narrativa surrealista canadese di giovani adolescenti con calzini di spugna bianchi che girano in anfiteatri canadesi con grosse racchette da tennis in mano: la prefazione è di antonio koch, mica crostini al latte. mazzetti, come al solito, presiede sornione con le solite poetesse scosciate e delle fette di pane e salame. Insomma, come non esserci.
|