ho tolto i colori koch
09/11/07 11:51 |
lettere a koch
tutte queste parole koch, tutte queste chiavi di
ricerca; sai cosa ho fatto koch, alcune cose koch,
cercherò di dirtele con calma di non farmi prendere
dalla fretta, la prima cosa è che ho tolto i colori
koch, da tutti i miei computer ho tolto i colori, ho
capito che i colori nei computer servono a ingannarti
a farti credere che ci sia qualcosa di nascosto e di
brillante mentre non c'è niente del genere, i colori
servono a distrarti e farti perdere tempo, sono come
i serial tv alla televisione alla sera, ti vogliono
rendere tranquillo, ho settato tutto a livelli di
grigio, con macintosh si può c'è un pulsante che dice
'vuoi vedere i colori o i livelli di grigio?' e io ho
scelto il grigio e ora è tutto più chiaro, anzi
quando vado da un computer con i colori mi sento come
se mi stessero violentando, quelle tinte accesissime
brillanti che non servono a niente, hai mai visto un
supermercato a luci spente koch, vuoi sapere come è
un supermercato a luci spente, beh koch quando
spengono le luci sembra tutto più normale, tutte
quelle offerte speciali diventano offerte normali,
tutto il super, l'iper, l'extra, diventa normale,
anche la carne diventa meno rossa, meno brillante, i
prodotti diventano roba, roba posata l'una sopra
l'altra, la stessa cosa qua, adesso, per le parole,
tutto torna a essere bianco e nero e le sue sfumature
normali, meno volgari, sto togliendo le cose koch una
a una, ho capito che non solo non posso fare tutto,
ma che devo aggrapparmi alle tre cose che so fare
come ci si aggrappa a uno scoglio koch e poi cercare
di cantare, sai cosa devi fare quando sei aggrappato
a uno scoglio e stai per andare a fondo, senti le
dita del mare che ti tirano di sotto, sai cosa devi
fare? beh koch devi cantare perché cantando non
attiri certo le navi, non sei la sirenetta koch, ma
devi cantare perché non puoi fare altro e morire per
morire è meglio morire cantando, almeno hai qualcosa
a cui pensare, e scrivere koch è l'inganno dei
livelli di grigio, spesso ci siamo detti ma no cazzo
scrivere è un fottuto palliativo del cazzo, ecco
adesso credo che scrivere non sia un fottuto
palliativo del cazzo, credo che scrivere sia una
forma, solo e semplicemente una forma e questa forma
resta visibile e invisibile, torna e viene, è una
forma a livelli di grigio è una forma che invecchia e
muore e non ha niente a che vedere con quello che ha
intorno, non ha neppure niente a che vedere con lo
scritto, io -koch- non ho più nessuna fiducia nella
scrittura ma ne ho una interessata per lo scritto,
per quello che resta e attraversa la morte, per quel
poco per quella poca fortuna che attraversa la morte
e non riesco ad immaginare cosa resterà di questo
zatterone orrendo, questo grande webbone bloggone
dell'umanità completa che traghetta tutto verso il
niente verso il prossimo sistema operativo verso una
forma di orgasmo che non ha più bisogno di venire ma
arriva come arriva un giorno che c'è stato qualche
settimana fa e non importa niente che ci sia stato o
no, ma che nessuno può togliere a sua scelta, è come
impietrito identico ad altri migliaia inamovibili
eppure già completamente rimosso
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