27/01/08 23:02 |
cose che mi sono quasi
successe davvvero
in pratica sono in auto con simone e niccolò che
stanno comunicando tra di loro con una passione
ammirevole da un certo punto di vista, ma che nello
stesso tempo sta per crearmi un buco nel cervello, la
felicità di un minorenne ha grosse ripercussioni
negative nei maggiorenni che si trovano per sfortuna
nella zona di interesse del minorenne, in questo caso
fanno urli, dicono cose incomprensibili, si
mortificano piangendo e poi scalciano, si alleano, si
ripercuotono gli uni contro gli altri e tutto questo
senza alzarsi dal sedilino dell'auto, ma usando
principalmente gli arti superiori e inferiori e un
tono della voce settato fuori dalla gamma concessa
per legge a un ipod, figurati a un essere vivente,
comunque io ad un certo punto non ce la faccio più e
accendo l'autoradio, metto l'ultimo album di battiato
e alzo il volume finché non sento più il cicaliccio
infantile della mia prole ma solo la voce assoluta di
battiato che dice niente è come sembra, niente è come
appare, perché niente è reale, e io sono felice e
sorrido anche mentre battiato continua, anzi
continuerebbe ma da dietro arriva la voce di niccolò
che dice 'ehi papà, ma lo sai che questa canzone mi
piace?' e io sorrido, lo guardo dallo specchietto
retrovisore, abbasso un po' la musica e gli rispondo
'certo niccolò, lo so, per questo ti ho concesso di
venire al mondo' e ridacchio, lui ridacchia e guarda
simone che non ha capito niente, ma per non stare a
fare da terzo incomodo apre la bocca treenne e inizia
a cantare una canzone senza senso, lo fa con un
entusiasmo esemplare e gioioso tanto che spengo del
tutto l'autoradio, mi giro indietro e gli dico
'simone, sei felice, eh?' e lui a queste mie parole
si ferma e mi fissa con uno sguardo serissimo e mi
dice "papà! io sto cantando!" e lo dice con un tono
come dire che cazzo stai dicendo papà, come se il
fatto di cantare e di essere felici non avessero
nessun nesso tra di loro e poi sta zitto un attimo e
riapre le bocca e ricomincia a cantare e io mi giro
verso niccolò che non dice niente guarda il fratello
un po' preoccupato e poi sento che si rivolge
direttamente a suo fratello e gli chiede con voce
supplichevole, "ma simone, sei anche un po' felice?",
nella nostra famiglia c'è questa continua ansia di
controllare di essere circondati da persone felici e
infatti siamo sempre molto agitati.
Simone si ferma una seconda volta, e di nuovo dice "ma chicco io sto cantando!", e ora il suo tono è francamente incazzato e quindi sia io che niccolò lasciamo perdere e guardiamo fuori dal finestrino il panorama che passa e piomba nel buio della sera.
(continua)
Simone si ferma una seconda volta, e di nuovo dice "ma chicco io sto cantando!", e ora il suo tono è francamente incazzato e quindi sia io che niccolò lasciamo perdere e guardiamo fuori dal finestrino il panorama che passa e piomba nel buio della sera.
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