speriamo che il mondo non finisca nel 2012
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rem
oh, c'è chi io e cecilia se li sogna
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l'ipod nasale di marco
mi scrive marco: "Uscendo da lavoro mi è successa una cosa strana. Avevo su degli auricolari con isolamento acustico: non li uso mai, mi fa strano che la musica venga sparata direttamente sul timpano. Ti dico: avevo su questi auricolari e sentivo non mi ricordo cosa: non è importante, credo un'opera di Glass, forse. Ecco, tenevo la musica bassa, e percepivo con precisione ogni singola nota. E fuori: le macchine, la gente, la strada, la betoniera with men at works -> niente. La mia musica bassa e le loro apparenze mortali, prive di suono: quindi immote. Come in un acquario. E di strano c'è che il silenzio reale della città non mi infastidiva, anzi vi galleggiavo dentro. Ma qualcosa incrinava questa mia sensazione: gli odori. Gli odori si appiccicavano alla musica, sporcandola. Non era più la musica a dominare la città, ma la città a modificare la musica. E mi è sembrato strano che quelle cuffie mi isolassero dal rumore e non dagli odori. Dovrebbero inventare gli auricolari con isolamento olfattivo. Davvero".
Alla mia richiesta di mettere questo pezzo sul blog mi risponde: "solo se aggiungi questo post scriptum: ho ascoltato co.dex. ora so
perché zamboni ha litigato con ferretti".
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blogaccino
scrive il suo punto di vista sul nostro passionale incontro milanese.
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ho finito di leggere la guerra del Peloponneso
ho finito di leggere la guerra del Peloponneso, due tomi per un totale di quasi cinquecento pagine e pensavo ogni tanto che stavo leggendo un libro scritto circa duemilaquattrocento anni fa, la cosa mi sembrava pazzesca, cioè mi sembra pazzesca anche adesso, pensare che duemilaquattrocento anni fa tucidide si siede e si mette a scrivere e le cose che scrive arrivano fino a me, attraversando tutto quello che hanno attraversato, e sono ancora lì fresche, con tutta la loro violenza e tutta la loro umanità, quando un post su internet dopo tre giorni è vecchio e dopo un anno non è mai esistito, mi sono chiesto quanto dura internet, quanto effettivamente funziona internet e quanto è solo un rumore di fondo per comunicare per parlare per non restare soli, quanto c'è di terapeutico in questa parlata di internet dove tutti possono dire tutto a nessuno, quanto resta di questa scrittura immediata, semplice, breve, inutile e necessaria.
personalmente devo difenderla con i denti, devo difendere la sua piccola qualità con i denti e cercare di farla sopravvivere e di sopprimerla quando è il caso, perché questo web due punto zero in cui tutti fanno i contenuti, non mi piace, non mi piace perché scrivere non è una cosa normale, e questa alfabetizzazione domestica fa perdere il valore della scrittura, la fa sembrare un prodotto, sentivo alla radio uno scrittore non ricordo chi fosse che si lamentava che le case editrici dovrebbero trattare i libri come se fossero un prodotto qualunque e io e cecilia ci siamo guardati e abbiamo detto è questo il problema, lo stanno facendo, lo stanno facendo tutti, mettono su riviste in cui scrivi senza essere pagato perché intanto se non scrivi qualcun altro che ci scrive al tuo posto si trova, riviste tecniche con la redazione composta da due persone che impaginano le traduzioni di articoli senza firma di una/due pagine scritti in america dalla consorella e venduti a due lire, case editrici che stampano solo i libri che possono vendere, e i libri che possono vendere non sono necessariamente libri che andrebbero stampati, che andrebbero venduti.
se la parola diventa un prodotto, la nostra parola diventerà un prodotto di nicchia, faremo i vinili, staremo zitti smetteremo di scrivere o scriveremo di nascosto sotto banco, come a scuola, giorno dopo giorno faremo come tucidide e racconteremo quello che sta succedendo sotto i nostri occhi, senza capirlo, come al solito.
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ho mescolato -vedi- la nausea alla fame
ho mescolato -vedi- la nausea alla fame
adesso sono nella rabbia e nella paura
amore, e vedo la cosa che credevo finita
la vedo infinita e malata la vedo crolla

ta, questa cosa salvata senza nome questa
cosa annegata dentro la mia voce che -senti-
è normale, il grido di un batman qualunque
in ufficio a mezzogiorno, è così seriale

cadere senza crollare, annegare senza morire
pisciare senza parlare, godere senza venire
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io ce e tevac
Genova, 23 giugno 2008 – Fabrizio Venerandi e TEVAC, il sito indipendente per gli utenti Macintosh in Italia, hanno annunciato oggi la firma dell’accordo per la trasmissione, sul sito di TEVAC, delle avventure ad episodio della serie IO E CE. L’accordo, valido per le stagioni 2008-09, include tutti i diritti wireless o via cavo in esclusiva per l’Italia e mette a disposizione dei clienti di TEVAC l’archivio con gli episodi che usciranno sul sito. Grazie a questo accordo, i clienti di TEVAC potranno leggere sui loro elaboratori Macintosh gli episodi di IO E CE che il giovane scrittore Fabrizio Venerandi comporrà nei ritagli di tempo passati nella stanza immediatamente dopo l'antibagno. I racconti di IO E CE saranno disponibili in near live, ovvero entro pochi minuti dopo la realizzazione, grazie al servizio Internet, che permette di ottimizzare i tempi di messa on-line in rete. Infine, grazie all’archivio con i racconti, i clienti di TEVAC potranno rivedere e conservare sui loro elaboratori Macintosh, gli episodi più importanti e spettacolari che hanno caratterizzato la storia di IO E CE. Non sono stati rivelati i termini dell'accordo, ma interrogato in proposito Fabrizio Venerandi ha dichiarato che "ci sono tanti fottuti zero, spero solo che siano tutti nel posto giusto". Il primo episodio che apparirà su TEVAC avrà il titolo di 'io ce e google maps'.
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alitalia ti mette le ali
Bene ragazzi, se volete avere tra le mani il prossimo libro con un racconto del sottoscritto venerandi, non dovete correre in libreria con il portafogli in mano, ma dovete farvi assumere dall'Alitalia. Mi informa infatti il mio mecenate di cui non posso fare il nome per dovere contrattuale, che sta finalmente per uscire il libro di giovani autori fichetti destinato a tutti i dipendenti Alitalia. Il libro che tutti aspettavate. E dentro c'è il mio racconto di questo atterraggio in una Chicago colpita da una grandine senza pietà. Quindi niente, se volete leggerlo datevi da fare e preparate i vostri curriculum vitae. Alitalia ti mette le ali.
Invece segnalo che sul sito è stata a grande richiesta aperta una sezione per fare donazioni al mio conto paypal. Volete provare il brivido di essere miei mecenati? Volete toccare con mano il baratro del mio conto corrente bancario? Avete per mesi letto le cose che spando su internet come se fossero panini all'olio? Avete scaricato i miei mp3 e li sentite di nascosto sull'ipod nelle lunghe sedute sulla tazza? Bene, fatemelo capire e datemi modo di impegnare più tempo per le cose che scrivo. Pagatemi.
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questa cosa che ti dico, questa rosa, è una cosa che fisso
questa cosa che ti dico, questa rosa, è una cosa che fisso
con parole normali che non piacerebbero a un gentil
uomo o a un berisso, ma che fanno segno di quella

cosa che teniamo tra le mani quella cosa che ti ho ape
rto una volta una camicetta, bottone per bottone, e
ho infilato un mio labbro ardente sulla tua aderente

pelle cotta e mi sono slabbrato e spettinato lì dentro
tenendo tra i denti il tuo scapezzolo tutto rintro
nato e l'ho avvelentato l'ho scottato tutto in bocca

l'addentato e morso, tutto me lo sono torto e
il lattice è uscito come un atleta sbalordito a piene
mani superbito mi ha fottuto e rapito mi ha insa

porito il palato e non se ne è mica andato quando,
in separata sede, ho passato le mani sulla mappa
stellare dei nei della tua schiena, come stronavi

strane in cerca di un riposo, di un letto silenzioso;
poi abbiamo chiamato il figlio, il giglio, e l'altro
a cui non rassomiglio
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mellel 2.5
è uscita la nuova versione di mellel con i riferimenti incrociati. una ficata. adesso dovrei trovare qualcuno che mi assuma per scrivere un saggio coltissimo e pesissimo in modo da poterli usare. sigh.
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videoletture su lettureliguri.it
Arrivano le prime videoletture su lettureliguri.it. Libri di autori liguri si aprono e escono voci, echi, rumori. Si inizia con 'La ragione totale' di Paolo Gentiluomo, e 'Corpus Homini' di Cristiano B. e Paolo T. Buon ascolto!
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buon compleanno niccolò
tortapiccola
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questo nostro giglio, questo figlio, è uscito una cosa
questo nostro giglio, questo figlio, è uscito una cosa
morbida e veloce , un ranocchio di cose melodiose
ama i mostri marini e i maschi gormiti ha una faccia

nostra amabile e patata, ha una fretta di mettere su
denti e voci nuove, ci abbraccia già adesso per fare
le prove di quando ci stringerà come spugnette dei

piatti, oggi, amore, mi ha detto che passa le notti
sotto le coperte a leggere libri e fare parole riflesse
nella stella ikea di plastica blu, amore, e sa quello

che voglio io quello che vuoi tu e ce lo fa, perché
è un essere carnivoro e geloso, ma è generoso
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Romanzi mozzafiato
Colpo di scena: dopo 326 pagine de "La guerra del Peloponneso" di Tucidide entra in scena Tucidide a capo di milizie ateniesi. E' un metaromanzo!
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