la seconda cosa
10/05/07 17:43 |
cose
vorrei esserci dentro: questo è un problema, voi non
lo sentite ma io l’ho sempre sentito questo rumore,
perché ho le orecchie adatte a sentire questo tipo di
rumori, io sento il rumore del silicio, sento il
frinire dei gigahertz che scaldano la pietra, avete
presente i primitivi con le pietre sul fuoco che
scaldano la carne grugnendo? ecco io sento quello che
sta dentro ai chip che arroventano i loro cori
multipli li sento giovani e duri e li sento anche
invecchiare, vedo gli hard disk frizionare, sento che
tutto questo non vuole dire niente, è un cosa che se
volessi potrei smettere subito, è facile smettere di
precipitare nel vuoto se sai come farlo, ci vogliono
i reni ragazzi, dei grossi reni e un cuore-quad che
pompa come un bastardo, è tutti sono lì da anni da
secoli, sono lì che aspettano che la cosa dopo la
quale sarà tutto diverso, quello che voi chiamate
tecnologia è roba da ridere, è un folklore
premedioevale, icone cicli stack linguaggi è tutto un
folklore che sta dietro alla cosa dopo la quale sarà
tutto diverso, sapete quale è il grande passo, il
grande passo è la parola, brevettate tutto ma non la
parola, la parola viene prima di ogni altra cosa,
puoi stare zitto solo se c’è la parola e sapete cosa
viene dopo la parola, non viene niente dopo la
parola, dopo la parola c’è un tempo finito e
limitato, dopo la parola c’è la morte, dopo la parola
c’è solo chi la userà fino alla disperazione, fino a
urlare che non serve a un cazzo la parola, che la
parola è niente (mio figlio.2 mi chiama e mi informa
di un ragno: io non lo vedo) (mio figlio.1 mi chiama
e dice che sa usare i rollerblade: controllo: è vero:
lo adoro) se sapessi di morire mi metterei alla
tastiera in quella stanza di koch e andrei avanti,
cercherei un ritmo, lo troverei, farei cosa già fatte
da altri, forse, a furia di sbattere la testa
troverei una strada nuova, scoprirei che la strada
nuova è la più antica del mondo, ne cercherei
un’altra, continuerei a scrivere cercando di non
fermarmi mai, di dire le cose che hanno un senso, di
dire le parole essenziali e poi di prendere fiato con
quelle inutili e poi di continuare con quelle che non
esistono, avete presente quando si scrive e appaiono
solo spazi bianchi, a me è successo, credete che
abbia smesso di scrivere? ehi dico a voi ragazzini,
credete che se adesso venissero fuori solo spazi
bianchi io smetterei di scrivere? andrei avanti, oh
ci potete scommettere, andrei avanti alla cieca
perché non potrei fare altro, perché la prima cosa è
stata la scrittura e vedrete la seconda, quando
arriverà, oh ve ne accorgerete tutti, qua siamo
ancora nella preistoria, questi sono solo i bagliori
del mondo peggiore che sta arrivando, ma a nettuno,
statemi a sentire coglioni, a nettuno i motori sono
già caldi caldi
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