la seconda cosa
vorrei esserci dentro: questo è un problema, voi non lo sentite ma io l’ho sempre sentito questo rumore, perché ho le orecchie adatte a sentire questo tipo di rumori, io sento il rumore del silicio, sento il frinire dei gigahertz che scaldano la pietra, avete presente i primitivi con le pietre sul fuoco che scaldano la carne grugnendo? ecco io sento quello che sta dentro ai chip che arroventano i loro cori multipli li sento giovani e duri e li sento anche invecchiare, vedo gli hard disk frizionare, sento che tutto questo non vuole dire niente, è un cosa che se volessi potrei smettere subito, è facile smettere di precipitare nel vuoto se sai come farlo, ci vogliono i reni ragazzi, dei grossi reni e un cuore-quad che pompa come un bastardo, è tutti sono lì da anni da secoli, sono lì che aspettano che la cosa dopo la quale sarà tutto diverso, quello che voi chiamate tecnologia è roba da ridere, è un folklore premedioevale, icone cicli stack linguaggi è tutto un folklore che sta dietro alla cosa dopo la quale sarà tutto diverso, sapete quale è il grande passo, il grande passo è la parola, brevettate tutto ma non la parola, la parola viene prima di ogni altra cosa, puoi stare zitto solo se c’è la parola e sapete cosa viene dopo la parola, non viene niente dopo la parola, dopo la parola c’è un tempo finito e limitato, dopo la parola c’è la morte, dopo la parola c’è solo chi la userà fino alla disperazione, fino a urlare che non serve a un cazzo la parola, che la parola è niente (mio figlio.2 mi chiama e mi informa di un ragno: io non lo vedo) (mio figlio.1 mi chiama e dice che sa usare i rollerblade: controllo: è vero: lo adoro) se sapessi di morire mi metterei alla tastiera in quella stanza di koch e andrei avanti, cercherei un ritmo, lo troverei, farei cosa già fatte da altri, forse, a furia di sbattere la testa troverei una strada nuova, scoprirei che la strada nuova è la più antica del mondo, ne cercherei un’altra, continuerei a scrivere cercando di non fermarmi mai, di dire le cose che hanno un senso, di dire le parole essenziali e poi di prendere fiato con quelle inutili e poi di continuare con quelle che non esistono, avete presente quando si scrive e appaiono solo spazi bianchi, a me è successo, credete che abbia smesso di scrivere? ehi dico a voi ragazzini, credete che se adesso venissero fuori solo spazi bianchi io smetterei di scrivere? andrei avanti, oh ci potete scommettere, andrei avanti alla cieca perché non potrei fare altro, perché la prima cosa è stata la scrittura e vedrete la seconda, quando arriverà, oh ve ne accorgerete tutti, qua siamo ancora nella preistoria, questi sono solo i bagliori del mondo peggiore che sta arrivando, ma a nettuno, statemi a sentire coglioni, a nettuno i motori sono già caldi caldi
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