mood II
24/09/07 23:47 |
lettere a koch
tra le cose più frustranti c’è in effetti un
programma che dovrebbe aiutarmi in questa mia impresa
di scrivere con dieci dita anche se in verità per ora
si limita a dirmi che caro fabrizio mi dispiace ma
hai fatto troppi errori per poter passare dal livello
uno al livello due e quindi mi costringe a scrivere
per ore file di jjjj kkkk llll mmmm affinché io possa
prendere confidenza con questa cazzo di idea di
scrivere con dieci dita che mi sta letteralmente
esasperando e alla fine mi dice la media degli errori
fatti che è sempre assolutamente drammatica e pur con
rammarico mi dice che devo proprio ripetere
l’esercizio del livello uno affinché io possa con la
costanza che mi è propria arrivare al grande livello
due dove dovrò affrontare qualcosa di inumano penso
un qualche mostro di fine livello dei
dattiloscrittori che sputa raffiche di aaaa kkkk ssll
mmdd ffjj e io
ma il mostro di fine livello koch è dentro di noi, eccolo lì nell’ombra che fingeva di dormire o essere morto e invece eccolo lì che aspettava nel sonno, ogni tanto viene fuori e allora tremo koch non sto scherzando, letteralmente tremo e penso che prima o poi mi verrà una crisi nervosa e allora rideremo tutti, questa cosa che il cuore prende a battermi come impazzito si rivelerà essere una qualche malattia radicale , una forma del sonno e tutti diranno allora era vero cazzo venerandi aveva una qualche malattia del cazzo, lo so che lo diranno e non riesco a immaginare i loro discorsi, la gente che mangia, il vino triste per il mio compianto
ma il mostro di fine livello koch è dentro di noi, eccolo lì nell’ombra che fingeva di dormire o essere morto e invece eccolo lì che aspettava nel sonno, ogni tanto viene fuori e allora tremo koch non sto scherzando, letteralmente tremo e penso che prima o poi mi verrà una crisi nervosa e allora rideremo tutti, questa cosa che il cuore prende a battermi come impazzito si rivelerà essere una qualche malattia radicale , una forma del sonno e tutti diranno allora era vero cazzo venerandi aveva una qualche malattia del cazzo, lo so che lo diranno e non riesco a immaginare i loro discorsi, la gente che mangia, il vino triste per il mio compianto
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