lettera a koch da sodoma (1 di 3)
06/05/07 11:09 |
lettere a koch
tu ti fai dei grossi problemi koch, ma ogni tanto
penso come sarebbe la mia vita se non scrivessi se
decidessi di non scrivere e non provassi neppure cose
tipo rancore o malinconia o cose del genere, se
decidessi di farla finita e basta ecco penso che
avrei molto tempo per applicarmi a cose della vita di
tutti i giorni, curerei la casa rimetterei a posto le
fasce, taglierei i rovi sarei sempre a fare qualcosa,
sarei una persona molto attiva, non perderei tempo a
leggere dei fottuti libri di narrativa o se li
leggessi sarebbero di persone che non rischierei di
poter conoscere, scrittori morti, leggerei manuali
zen, libri di giardinaggio, libri semplici di
programmazione tipo per le macro del pacchetto
openoffice che -notizia di oggi- pare proprio che il
team SUN sia entrato ufficialmente a lavorare al
porting del pacchetto openoffice per macintosh e
questa cosa mi riempie di eccitazione perché
openoffice è il male, ma uno di quei mali di cui ho
bisogno, io sono openoffice dipendente e solo il
fatto che openoffice per mac sia una chiavica fa sì
che io non sia caduto nel baratro di openoffice e non
tutti hanno questa fortuna, c’è gente che è uscita di
testa per openoffice e io invece sto cercando di
smettere perché openoffice non è molto zen, mentre le
applicazioni mac che uso sono molto zen e quindi se
torno a openoffice in realtà mi faccio del male, è
come tornare a fumare koch, ma d’altronde quante vite
abbiamo koch, ne abbiamo solo una, e io tipo se non
scrivessi potrei smettere di usare i pacchetti
software zen e comprarmi quella vaschette di sabbia
con il rastrello, non so se le hai mai viste, sono
delle vaschette di sabbia con un piccolo rastrello e
tu quando sei teso, stai male, stai soffrendo per
cose che non sai neppure quali siano, allora tu
prendi il rastrello e ti metti lì e gratti la sabbia
e questo dovrebbe farti stare meglio, dovrebbe farti
entrare in una dimensione più zen e io mi sento
abbastanza zen tipo ascolto le radio ambient via
internet con itunes, e sento questa roba elettronica,
musica rarefatta, e la sento e mi sento astrarre,
davvero, è musica che mi fa stare bene, mi fa venire
pensieri senza senso, penso a radiazioni o a cose che
non sono stato e il problema, caro koch, il fottuto
problema è che quando spengo la radio, e prima o poi
devo spegnerla, mi sento ricatapultato nel mondo
reale e quindi mi incazzo perché penso che quella
radio zen è stato solo un fottuto inganno, mentre io
pensavo a quel periodo passato sulla base aeronautica
di nettuno invece la mia vita di merda andava sempre
più di merda i miei problemi erano tutti lì che
stagnavano e muffavano, però se non scrivessi sarei
più pratico e penserei alle cose della mia vita ai
miei problemi, starei a sentire quelli che mi stanno
attorno e magari mi sacrificherei completamente per
renderli felici, è così difficile vedere persone
felici che essere uno che spende la sua vita per
rendere felice quella degli altri, credo che sia
l’unica cosa decente che possa fare una persona tutto
il resto è niente koch, sono cose che non esistono,
magari non resta niente di quello che ha reso felici
gli altri, oggi ero a sodoma in un parco e c’era
questo busto di un vecchio, un busto in bronzo, di
questo vecchio che pensava e io guardo il nome ed era
uno che non avevo mai sentito prima e ho pensato,
guarda te, tutta la vita a inseguire il proprio ego e
dopo un secolo sei un busto arruginito che non si sa
manco chi cazzo sei, bella fine di merda, magari
c’era uno che ha speso la vita a renderti felice e
quello resta senza busto, beato.
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