lettera a koch da sodoma (1 di 3)
tu ti fai dei grossi problemi koch, ma ogni tanto penso come sarebbe la mia vita se non scrivessi se decidessi di non scrivere e non provassi neppure cose tipo rancore o malinconia o cose del genere, se decidessi di farla finita e basta ecco penso che avrei molto tempo per applicarmi a cose della vita di tutti i giorni, curerei la casa rimetterei a posto le fasce, taglierei i rovi sarei sempre a fare qualcosa, sarei una persona molto attiva, non perderei tempo a leggere dei fottuti libri di narrativa o se li leggessi sarebbero di persone che non rischierei di poter conoscere, scrittori morti, leggerei manuali zen, libri di giardinaggio, libri semplici di programmazione tipo per le macro del pacchetto openoffice che -notizia di oggi- pare proprio che il team SUN sia entrato ufficialmente a lavorare al porting del pacchetto openoffice per macintosh e questa cosa mi riempie di eccitazione perché openoffice è il male, ma uno di quei mali di cui ho bisogno, io sono openoffice dipendente e solo il fatto che openoffice per mac sia una chiavica fa sì che io non sia caduto nel baratro di openoffice e non tutti hanno questa fortuna, c’è gente che è uscita di testa per openoffice e io invece sto cercando di smettere perché openoffice non è molto zen, mentre le applicazioni mac che uso sono molto zen e quindi se torno a openoffice in realtà mi faccio del male, è come tornare a fumare koch, ma d’altronde quante vite abbiamo koch, ne abbiamo solo una, e io tipo se non scrivessi potrei smettere di usare i pacchetti software zen e comprarmi quella vaschette di sabbia con il rastrello, non so se le hai mai viste, sono delle vaschette di sabbia con un piccolo rastrello e tu quando sei teso, stai male, stai soffrendo per cose che non sai neppure quali siano, allora tu prendi il rastrello e ti metti lì e gratti la sabbia e questo dovrebbe farti stare meglio, dovrebbe farti entrare in una dimensione più zen e io mi sento abbastanza zen tipo ascolto le radio ambient via internet con itunes, e sento questa roba elettronica, musica rarefatta, e la sento e mi sento astrarre, davvero, è musica che mi fa stare bene, mi fa venire pensieri senza senso, penso a radiazioni o a cose che non sono stato e il problema, caro koch, il fottuto problema è che quando spengo la radio, e prima o poi devo spegnerla, mi sento ricatapultato nel mondo reale e quindi mi incazzo perché penso che quella radio zen è stato solo un fottuto inganno, mentre io pensavo a quel periodo passato sulla base aeronautica di nettuno invece la mia vita di merda andava sempre più di merda i miei problemi erano tutti lì che stagnavano e muffavano, però se non scrivessi sarei più pratico e penserei alle cose della mia vita ai miei problemi, starei a sentire quelli che mi stanno attorno e magari mi sacrificherei completamente per renderli felici, è così difficile vedere persone felici che essere uno che spende la sua vita per rendere felice quella degli altri, credo che sia l’unica cosa decente che possa fare una persona tutto il resto è niente koch, sono cose che non esistono, magari non resta niente di quello che ha reso felici gli altri, oggi ero a sodoma in un parco e c’era questo busto di un vecchio, un busto in bronzo, di questo vecchio che pensava e io guardo il nome ed era uno che non avevo mai sentito prima e ho pensato, guarda te, tutta la vita a inseguire il proprio ego e dopo un secolo sei un busto arruginito che non si sa manco chi cazzo sei, bella fine di merda, magari c’era uno che ha speso la vita a renderti felice e quello resta senza busto, beato.
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