lamento di arianna
23/10/07 06:43 |
lettere a koch
l’altra cosa koch è che mi vergogno anche io, hai
presente le storie di questi scrittori che sono degli
ignoranti del cazzo, che non sanno niente che vivono
la loro scrittura come se fossero gli ultimi abitanti
della terra, ecco io non mi sento l’ultimo abitante
della terra, mi sento il solito stronzo di turno, tu
sai cosa intendo per povero stronzo, se penso a un
povero stronzo, letterariamente parlando, ecco che
scatta una certa empatia, e mi sento in colpa nel
senso che se guardo in prospettiva la mia vita, da
una prospettiva abbastanza alta, ecco che non posso
fare altro che sentirmi in colpa per me e per le
persone che mi stanno attorno, mi spaventa quello che
ho fatto e per quanto tempo lo abbia fatto, avere
così vicino le cose più importanti e tenerle in così
poco conto per mantenere vive poi delle abitudini e
delle impurità del corpo, tipo cosa intendo per
impurità: intendo badare a una gloria futura che non
ci sarebbe stata alla quale non si sarebbe stati
neppure preparati (e questo lo si poteva capire
facilmente); e poi camminare spensierati per la città
e trovare una motivazione, motivazione non è il
termine giusto diciamo ‘giustificazione’, trovare una
giustificazione per quella camminata così leggera e
così dannosa, se la cosa ti sembra patetica koch
ricordati che siamo in un blog, è soltanto un blog,
sai chi sarebbe stato un bravo blogger koch?
d’annunzio, quella vecchia volpe di d’annunzio
sarebbe stata ore e ore davanti al monitor a bloggare
e nei momenti di pausa avrebbe fatto delle chat
porno, vecchia animaccia di un d’annunzio, ma io non
sono un buon blogger koch, vengo fatalmente sepolto
dal buio, non sono un buon blogger e non sono una
buona anima, ma qualcosa di buono nella mia vità l’ho
fatta, lo vedo chiaramente, tipo prendere dieci anni
fa il cd in economica con il lamento di arianna a
cinque voci, la cosa è stata sacrosanta anche se
adesso, con il senno di poi, mi riempie di rabbia per
tutto quello che ci stava attorno, ad es
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