ho allevato una serpe in seno
io pa simo e l'abbandono
Questo eccezionale documento è il primo racconto familiare scritto da niccolò venerandi l'altro ieri che testimonia che anche dalla sua parte la vita è una brutta bestiaccia

Eravamo lì in macchina dovevamo andare in un negozio poi papà ci ha detto "facciamo una cosa veloce veloce" poi io o detto "possiamo restare in macchina?" Pensieroso papà a detto "si". Simone stava dormendo. Poi papà sempre pensieroso a detto "no, non potete restare in macchina lo promesso alla mamma". Io o detto "per favore". "No, lo promesso alla mamma". La mamma non era in casa e nemmeno con noi naturalmente. Abbiamo girato l'angolo e come per magia c'era un sacco di gente. Papà era poco più avanti poi è passato un gruppo di persone e anno nascosto papà. Papà a girato l'angolo e a aperto la porta per farmi entrare non vedendomi si è spaventato. Io non avendolo visto che girava per aprirmi la porta o seguito il gruppo di persone fino alle strisce. Il femaforo era verde il gruppo di persone a attraversato. Pensando che papà fose con loro mi stavo per attraversare che mi è venuto il dubbio, se fosse con loro qualche volta si farà vedere quindi non o attraversato. dall'altra parte c'era un vigile. accorgendomi che papà non c'era più mi sono messo a piangere. Accanto a me c'era il negozio dopo di quello che è andato papà. Mi sono messo a piangere finché due donne mi anno chiesto "perché piangi?" io li ho risposto "o perso mio papà". Mi sentivo un po' imbarassato e o smeso di piangere.
"Sai il suo numero?" "No so quello di casa ma in casa non ce nessuno". O guardato dentro al negozio e non c'era papà. Le ragazze hanno detto "vai da quel vigile là". Ci sono andato le ragazze mi hanno accompagnato. Stava parlando con una ragazza. Anno detto "ce una cosa più importante". Abbiamo detto tutto poi stava telefonando che o visto papà con Simone.


(Questo pezzo è stato ricopiato grazie alle donazioni di matteo c. matteo g. e marina m.)
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