libri che non ho voglia di scrivere così ve li racconto
e fate prima anche voi a leggerli
libri che non ho voglia di scrivere così ve li
racconto e fate prima anche voi a leggerli
24/04/08 22:00 |
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tipo viene fuori che l'ozono si buca davvero e si
scopre che non c'entra niente l'inquinamento, ma il
buco si produce sopra una antica piramide egizia
semisepolta da cui si irradiano radiazioni
spettacolari che stanno aprendo l'ozono e quindi sta
per finire l'aria in tutto il globo e stiamo per
morire bruciati, allora gli stati uniti per scrupolo
mandano alcune testate nucleari contro la piramide in
questione che regge benissimo il colpo, anzi il
raggio diventa ancora più forte, la gente in tutto il
mondo inizia ad annaspare, a cuocersi, ai tropici la
carne brucia, finché una archeologa fica e single,
due figli di un precedente matrimonio ma lei perfetta
eh, manco un filo di grasso, tonica e sexy, scopre un
passaggio sotterraneo per entrare dentro la piramide
dove c'è un meccanismo ancestrale lasciato dagli
alieni millenni e millenni prima della nascita
dell'uomo, un meccanismo bio-droide che era stato
programmato nella notte dei tempi per distruggere la
terra proprio oggi perché nei piani degli alieni qua
dovrebbe passare una specie di corridoio temporale e
quindi la terra doveva essere distrutta, pensa che
lungimiranza gli alieni che lo avevano già previsto
da millenni, probabilmente era un subappalto, e qui
il lettore potrebbe dire, ma scusa e potrebbe
chiedersi, oh, ma lo spazio è abbastanza grande, eh
voglio dire, di pianeti abitati ce ne sono pochini,
anzi fino ad oggi siamo sicuri solo del nostro, ecco,
ma gli alieni devono decidere di passare proprio di
qua? non potrebbero annientare saturno che, sarà
anche più grosso, ma è abitato solo da sassi? cioè
sarebbe un caso davvero curioso che gli alieni fanno
questa variante del tunnel spazio temporale e vanno a
distruggere proprio noi con tutto l'immenso spazio
vuoto di cui siamo circondati, e la risposta dello
scrittore è: molti effetti speciali nella
trasposizione cinematografica per coprire i buchi di
sceneggiatura, molti grossi effetti speciali, e
soprattutto angelina jolie nella parte
dell'archeologa, quando ci sono le tette la storia
decolla.
|
la scoperta del continente
31/07/07 14:25 |
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ho avuto questa idea di racconto che però non ho
voglia di scrivere, tutto si svolge all’inizio del
1500 dopo le invasioni arabe, la caduta dell’impero
mongolico e lo spostamento dell’asse di ricerca in
occidente. per arrivare alle indie.
c’è questo esploratore che -dopo che colombo è tornato dal suo terzo viaggio in america ed è stato portato in catene in carcere- riesce ad avere cinque caravelle dagli olandesi per rompere i coglioni a spagnoli e portoghesi per arrivare in cina prima di loro. ormai tutti hanno capito che le indie che ha scoperto colombo non sono le indie e che sicuramente la cina si trova dopo questa terra di colombo.
in pratica il racconto inizia con le navi che lasciano l’olanda, arrivano nelle americhe, e poi la circumnavigano perdendo uomini e navi, alla fine rimangono in due navi che passano quello che sarà lo stretto di magellano e si buttano nell’oceano pacifico.
l’idea del racconto è qua, che dopo settimane di navigazione avvistano terra e approdano e si trovano in una enorme terra desertica, bruciata dal sole e costellata da vulcani in eruzione, che non sembra per niente la cina. loro cercano conforto nelle stelle, non ci capiscono niente, vengono fuori nuove costellazioni mai viste né in occidente né in oriente e continuano il loro viaggio, una nave continua via mare, una mette àncora e l’equipaggio continua in quell’inferno e qui il libro si sdoppia. i personaggi che sono a piedi si ritrovano tra popolazioni bestiali, parzialmente antropomorfe dalla pelle nera che si cibano di occhi e tessuti nervosi, in pratica vengono massacrati e finiscono in questo piccolo inferno in terra. quelli su nave continuano a costeggiare e attraversano tutta questa terra, ma iniziano a patire la fame, finiscono le provviste, i pesci che pescano sono molli e mandano urli orrendi, sono immangiabili, vanno avanti finché non si trovano di fronte ad un nuovo oceano e vanno ancora avanti finché non incontrano un nuovo continente, e siccome sono alla fame sono costretti ad approdare e questo nuovo continente è tutto sterpaglie e costruzioni distrutte, e entrando in queste costruzioni distrutte i marinai ci trovano dei documenti, lingue ignote e dopo un po’ anche una mappa.
la mappa mostra il mondo conosciuto dagli abitanti di quel mondo che evidentemente sono tutti morti e le terre mostrano la parte ancora più occidentale e -per farla breve- questi pochi marinai sopravvissuti capiscono che la terra è piatta, e che dopo quel continente ci sono altri continenti e altri ancora.
perché la terra non solo è piatta, ma è anche infinita, un’infinita quantità di terre e acqua e popolazioni a diversi gradi di evoluzione e l’unico limite per la scoperta umana è la capacità di proseguire e assoggettare le infinite popolazioni che in questo momento si stanno sviluppando ognune inconsapevoli delle altre, come un impensabile crogiolo di umanità in vitro.
la cosa poi è sviluppabile, avessi un po’ di tempo libero.
c’è questo esploratore che -dopo che colombo è tornato dal suo terzo viaggio in america ed è stato portato in catene in carcere- riesce ad avere cinque caravelle dagli olandesi per rompere i coglioni a spagnoli e portoghesi per arrivare in cina prima di loro. ormai tutti hanno capito che le indie che ha scoperto colombo non sono le indie e che sicuramente la cina si trova dopo questa terra di colombo.
in pratica il racconto inizia con le navi che lasciano l’olanda, arrivano nelle americhe, e poi la circumnavigano perdendo uomini e navi, alla fine rimangono in due navi che passano quello che sarà lo stretto di magellano e si buttano nell’oceano pacifico.
l’idea del racconto è qua, che dopo settimane di navigazione avvistano terra e approdano e si trovano in una enorme terra desertica, bruciata dal sole e costellata da vulcani in eruzione, che non sembra per niente la cina. loro cercano conforto nelle stelle, non ci capiscono niente, vengono fuori nuove costellazioni mai viste né in occidente né in oriente e continuano il loro viaggio, una nave continua via mare, una mette àncora e l’equipaggio continua in quell’inferno e qui il libro si sdoppia. i personaggi che sono a piedi si ritrovano tra popolazioni bestiali, parzialmente antropomorfe dalla pelle nera che si cibano di occhi e tessuti nervosi, in pratica vengono massacrati e finiscono in questo piccolo inferno in terra. quelli su nave continuano a costeggiare e attraversano tutta questa terra, ma iniziano a patire la fame, finiscono le provviste, i pesci che pescano sono molli e mandano urli orrendi, sono immangiabili, vanno avanti finché non si trovano di fronte ad un nuovo oceano e vanno ancora avanti finché non incontrano un nuovo continente, e siccome sono alla fame sono costretti ad approdare e questo nuovo continente è tutto sterpaglie e costruzioni distrutte, e entrando in queste costruzioni distrutte i marinai ci trovano dei documenti, lingue ignote e dopo un po’ anche una mappa.
la mappa mostra il mondo conosciuto dagli abitanti di quel mondo che evidentemente sono tutti morti e le terre mostrano la parte ancora più occidentale e -per farla breve- questi pochi marinai sopravvissuti capiscono che la terra è piatta, e che dopo quel continente ci sono altri continenti e altri ancora.
perché la terra non solo è piatta, ma è anche infinita, un’infinita quantità di terre e acqua e popolazioni a diversi gradi di evoluzione e l’unico limite per la scoperta umana è la capacità di proseguire e assoggettare le infinite popolazioni che in questo momento si stanno sviluppando ognune inconsapevoli delle altre, come un impensabile crogiolo di umanità in vitro.
la cosa poi è sviluppabile, avessi un po’ di tempo libero.
07/05/07 12:25 |
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tipo lei donna sui quarantacinque una teoria di
uomini sbagliati alle spalle e adesso basta ha deciso
di trovare l’uomo giusto e lei come lavoro fa
compravendita di uffici nel centro della town
milanese e quindi entra in contatto con questi maschi
in giacca e cravatta che sono quasi tutti più giovani
di lei e che hanno negli occhi quella piccola follia
umana di volere guadagnare soldi nella maniera più
rapida e dolorosa possibile e lei ci muore dietro a
due soprattutto, il primo si chiama Andrea e lavora
per un famoso studio di architetti d’interno
dell’interland milanese e il secondo è Sananda
Maitreya, un musicista pop che aveva avuto grande
successo negli anni ‘80 con il nome di terence trent
d’arby e poi si è convertito a qualche religione
orientale, si è bevuto cervello e adesso pubblica
dischi in mp3 usando strumenti chiesti in prestito ai
beatles, e quindi è la vecchia vecchia storia di
scegliere l’amore o i soldi perché andrea -che per
inciso scopa da dio- è un pragmatico stronzo
arrivista che pensa solo a se stesso e ai soldi e la
vorrebbe come donna serva in casa mantenuta e amata
come un buon elettrodomestico, mentre Sananda
Maitreya è fuori di testa e la tiene per ore a
sussurrarle cose su budda e sui bodisattva e si
capisce che si fotte le ragazzine giovani e non ha
interesse per lei ma la vuole affascinare lo stesso
con le storie sulla spiritualità perché è abituato a
farlo e quindi lo fa con tutte e verso la fine lei è
indecisissima e finisce che manda a fanculo Andrea
che aveva intenzioni serissime su di lei ma
soggiogandola e facendola sentire sempre in colpa per
qualche cazzo di motivo psicologico e poi va da
Sananda Maitreya decisa a scoparselo in ogni caso ma
quando arriva c’è un ambulanza lo stanno portando via
d’urgenza e lei pensa che sia perché si è fatto
qualche cosa di droga e invece si viene a sapere che
è una colica renale e il film termina con lei che è
in aereo e parte per farsi una nuova vita in nuova
zelanda e nel posto vicino a lei si siede un uomo
bellissimo e fantastico con cui inizia a flirtare e
qui finisce il libro pieno di speranze e di
allusioni, me lo vedo già tipo bompiani, colori
pastello, una donna in copertina con dietro due
uomini fichi di cui uno mulatto, titolo ‘Quello
giusto’ sottotitolo ‘mi ama o mi mantiene?’,
pseudonimo Veronica Lars, 14 euro, 140 pg, sconto 20%
alla cassa se ne comperi un altro della stessa
collana idea regalo bompiani 2008