26/05/07 07:42 |
cose
tipo ieri sono andato in
un paesino sopra biella, per un matrimonio di un
vecchio amico e al matrimonio il prete stava parlando
della fedeltà e in quel momento cecilia non c'era ero
solo con niccolò e davanti a me c'era una coppia di
ragazzi giovani e più il prete ribadiva il tema della
fedeltà più questa qua davanti a me
-che secondo me era
cattolica- aveva questo vestitino dimesso dimesso ma
che sembrava fatto per coprire adeguatamente quello
che c'era da coprire per pura fortuna! se solo un
millimetro fosse scivolato sarebbe stato un disastro!
e invece così era perfetto, e ricordiamoci che
intanto il prete sta parlando della fedeltà e io noto
che questa ha dei guantini a rete bianca e che
durante l'omelia li tiene dietro alla schiena e li
tormenta un po', il tutto con una elasticità del
corpo alla lara croft e poco dopo fanno vedere
l'ostia e lei si inginocchia, e lo fa con un
trasporto tale che io -che finirò sicuramente
all'inferno- non posso non pensare che quel
piegamento di arti tutto così studiato, ecco, ci sono
alcuni (tipo io) che piegano appena il capo altri che
si inginocchiano in maniera semplice, posano le
ginocchia per terra, lei invece aveva una posa
plastica, le caviglie scoperte, mi immaginavo anche
le scarpe di vernice, insomma -andiamo avanti- nel
momento del segno della pace io mi giro verso i due
che ho vicino e dico 'pace' e gli stringo la mano, lo
faccio con tutti, lei si gira verso di me, mi stringe
la mano e mi dice 'che la pace sia con te', tutto
così esteso, che la pace sia con te e lì ho capito
che psicologicamente doveva essere un pozzo di
peccato e redenzione, avevo l'impressione di una
capace tanto di arrivare alle vertigini dell'estasi e
ai tormenti del supplizio, magari inginocchiata e
legata in fibracci di lanavetro alla san sebastiano,
mi chiedi l'uomo? uno di quelli che tra la fine della
giacca e l'inizio dei capelli mostrano il lusso di un
pezzo di collo accuratamente rasato. ma la cosa più
pazzesca è stata che mentre andavo al paesino, sono
passato davanti a un sottopaese e sono passato
davanti a un cimitero in cui ero stato in sogno una
quindicina di anni fa, è stato incredibile, ho
fermato la macchina e ho detto a cecilia 'ce' in quel
cimitero io ci sono stato in sogno, è pazzesco' e lei
non ci credeva, poi ha capito, era assolutamente lo
stesso. era chiuso ma ora so che ho uno scopo nella
vita ed è andare in quel cimitero, sono tre ore in
macchina.
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