tutto
sul mio apple
cronachetta
fotografica della visita al museo all about apple

Queste carcasse
sono i miei doni al museum, nell'ordine il monitor del mio mac lc, la
scatola (vuota) del mio powerbook 12'', l'imac dv tangerine distrutto
da niccolò, un typist funzionante (!), un lc non funzionante,
cassa da morto (powerbook 165c o quel che ne resta) e la scatola
dell'ibook g3 di cecilia (piena, ma lei non lo sa).

Qui uso il next
di steve jobs e mi chiedo che diavolo hanno usato per fare dei monitor
con una definizione del genere, seppie?

Qui la vista mi
si offusca per l'emozione

Qui anche, ma
continuo a scrivere lo stesso, la narrativa vince!

Qui stavo
già iniziando a fare dell'editing, ma a questo punto ci siamo
accorti che simone incautamente lasciato a terra stava iniziando a
smontare un apple //c.

Qui abbiamo
capito che dio esiste e fa il designer.

Qui il moricca
(fotografo d'elite) è preso da anticipazioni priapiche.

Qui lancio
microsoft word e ovviamente va tutto in palla non è la microsoft
che fa programmi instabili, è questione di affinità
elettive. Simone mostra tutto il suo diasappunto per aver sforato di
due ore buone la merenda. Non sa il poverello che la sua merenda
consisterà in aria fritta fino all'ora di cena.

Quì
capisco perché negli anni '90 non ero diventato un grande
narratore: avevo il computer sbagliato.

Qui mi sento
fico di riflesso, un po' come la luna e il sole, ma in questo caso la
volpe e l'uva.

Sembra il
computerino di barbie, invece è quello di big jim.

C'è poco
da fare, se sono macchine apple mi parte il romanzo.

Inizio a fare
dell'editing ma pochi secondi dopo questo fotogramma vedo
niccolò passare in mano con un cutter e c'è una vivace
scena di battaglia con vari padri di famiglia che corrono per
disarmarlo (sembra una palla ma è tutto vero).

Ecco, questo
è il lisa, qui non mi vedete scrivere perché era andato
in balle il mouse. Però avrei voluto.

Ecco questi sono
i baldi giovani pieni di entusiasmo e di narrativa giovane che tra un
colpo di cazzuola e l'altro ammonticchiano macchine apple per
conservarle per l'eventuale invasione aliena che avverrà due o
tre millenni dopo l'estinzione della razza umana, del tipo - guarda
zbert, avevano già scoperto il macintosh -ah, allora non erano
così primitivi come credevamo!

Come sopra, ma
adesso moricca si è reso conto che dopo questa foto dobbiamo
tornare a genova e piange il ragazzo, buon vecchio caro moricca, e nel
piangere cerca di imboscarsi un alimentatore per il suo pismo ma viene
beccato e buttato fuori in malo modo dai due energumeni in maglietta
nera, poi mi ci metto in mezzo io e spiego che il moricca si è
comportato male ma l'ha fatto per amore e allora ci abbracciamo tutti e
facciamo come i teletubbies ripetendoci, tante coccole, tante coccole
ragazzi.
Alla prossima!
sopra
savona, un afoso settembre del
2005