1 in quel laberinto di specchi
2 ero perso ed ogni immagine
3 mi specchiava e quella figura
4 non ero io non accettavo
5 d'esservi collegato e facevo
6 giravo allora per quelle persone
7 ognuna voleva ed a trent'anni
8 quelli che desiderarono fare hanno
9 fatto quello che volevano fottere
10 io non credo dissi ad uno di loro
11 che portava una figura filamentosa
12 non potei ascoltare i canti venefici
13 ce ne furono? io ho deciso
14 perché avevo le orecchie tappate
15 dalla costipazione sine non
16 veneratione per donde il nome
17 mio da macchiaiolo
18 era questo che volevo risi e me
19 ne accorsi solo il settimo giorno
20 ma appena ebbi ritrovato ma
21 appena ottenni ciò che desiderai
22 in passato m'accorsi che non
23 stesse fondamenta sostenendo
24 una figura cavernosa che diceva
25 ed altri mali avevo da fine del
26 mondo mio da millenni: le stelle
27 non ero soddisfatto del traguardo
28 la positività stava nella negazione
29 altre righe la testina cancellò e
30 formavano in cielo la figura di quello
31 re: mi dicesti senza dire nulla
32 ed io re: risposi ed invio, lei a
33 lei raccontava ed ero io il primo
34 ed il secondo lei che le stelle
35 nel cielo stavano a formare il consa-
36 sostenendo una dottrina vera
37 con la spiritualità contemporanea
38 io pare che stia giocando mentre
39 altri vincono e perdono altrimenti
40 pevole del vuoto lo scimmiotto che
41 tanto mi fece compagnia con la sua
42 risata ed una sua foto vidi
43 mentre aspiravo l'aria verso l'addome
44 dove pare vi sia il mondo il pallone
45 ma tra le figure una era straniera
46 e stava in silenzio e mi confondeva
47 pascendi dominici greci diceva
48 e confutava affabilmente che tutte
49 le altre cose sembravano avere
50 quella pallida risultanza della rosa
51 conosco maniere per farti uscire
52 disse e nel fiore vedevo l'insetto
53 di quelli che vincevano e di quelli
54 io chi sono gli chiesi con voce cor-
55 tese ma lui mi risposte che posto
56 l'insieme delle cose inserite in in-
57 siemi e l'insieme degli eccetera et-
58 retorica risposi facendo versi
59 ricordo un tronco che da giovane
60 e lui voleva farmi stare zitto
61 io ci disegnai con mio padre dei
62 non ho più voglia di parlare sono
63 sostenendo una dottrina a memoria
64 non ho niente da dire e vorrei farlo
65 confessai la settima volta e lui disse
66 che mi rispose questa frase è falsa
67 ma quello che vedevo alle mie spalle
68 ero io ed ero falso come quello
69 di fronte e m'accorsi che neppure
70 questo resta, il meccanismo della
71 narrazione per quanto mi riguarda
72 disconosco quanto vi passa per gli occhi
73 le stelle formarono l'imbroglio
74 e questo è il requiem: ripetendo
75 gli ultimi versi salvavo il testo
76 e dondolando cercavo l'inizio della
77 come chi si salva da grande naufragio
78 la tranquillità d'animo di chi lontano
79 osserva i flutti l'uomo voleva
80 ma io forse preferii gli specchi
81 e mi gettai indietro verso il pesce
82 che non credessi l'avevo detto e quello
83 il pesce era disegnato su di un vetro
84 altrimenti non si capisce e quello
85 disse che era un redentore un bodi-
86 sattva patti chiari io te l'avevo
87 ma nel vetro c'era un buco come nella
88 parte della bocca del pesce che io
89 buttandomi dentro vidi svanire e buio
90 se mi fossi fermato prima pensavo
91 avrei fatto tirate sparato cazzate
92 e mi sentivo cadere e girando la testa
93 verso l'alto il laberinto vidi piccolo
94 e luminoso come di giostra ed ogni
95 che piccolino pensai e quando la testa
96 verso il basso una grande cosa vidi
97 quando si arriva ad un certa età
98 quelle parti della propria memoria
99 assumono la menzogna di un vero
100 con mio padre forse non feci cerchi.