1 c'erano delle luci e delle ombre
2 in quella stanza e la controluce faceva
3 vedere le cose che non si potevano
4 ma ero caduto da poco ai piedi
5 questo personaggio che mi stava di fronte
6 mi teneva testa con infinita pazienza
7 "ho rifiutato" dissi "di fare le prove
8 col pane ed ora giaccio" ma lui -capii-
9 era un angelo caduto ed aveva le braccia
10 spezzate nel punto dei gomiti "mio Dio"
11 diceva perché lo aveva abbandonato
12 io non c'ero perché altri dissero
13 non ero io quello e non provavo dal vero
14 sarei voluto uscire da quel posto
15 ma quell'immagine io mi ricordai
16 di un gioco dove ero in un luogo
17 ricreavo con vettori quelle cose che
18 la terza dimensione era la seconda
19 messa per storto e mi stordiva tutto
20 per dire: rivivevo per finta cose
21 già provate in immaginazione
22 ricordavo punti virtuali mai stati
23 e ripetevo riannodando l'angelo
24 sembrava soffrire tra il gomito
25 e il cielo era invisibile tinto tutto
26 nero e chiesi come me ne vado
27 da dove chiese ed io piansi per lui
28 per mezz'oretta ma poi diceva
29 i salmi e lo lasciavo guardavo
30 intorno se vedevo la roccia
31 sono così libero di fare qualsiasi
32 non mi sembrava che ci fosse fine
33 andando d'intorno trovavo
34 dei pezzi di tempo in forma di chiave
35 che scostavo cercando un singolo passo
36 io c'ero stato in forma di donna
37 che lara mi chiamavo e correvo
38 l'angelo disse che avevo male al pensiero
39 l'angelo rispose che sarei stato punito
40 "c'è un posto dove è in attesa un giudizio
41 per te" e volevo rifinire il verso
42 se ne scrivessi una riga al giorno
43 questa è la riga di quest'altro giorno
44 non avevo il pensiero di nessuno
45 che tanto mi accorsi d'essere
46 l'angelo da diversi punti di vista
47 che era lui la statua, la costruzione
48 su cui saltando salivo assetato
49 di sapere la cosa più lunga che c'era
50 la corda per la tangente tagliata
51 la sala solinga e l'angelo enorme
52 di pietra su cui correvo tendendo
53 c'era un odore di bestiolina morta
54 'non finirò mai questo canto 'pensai
55 c'era nell'aria il sapore di chiuso
56 nel centro dell'angelo c'era una luce
57 e dentro un mandala o un mandelbrot
58 che si rigenerava in giri di corda
59 e dentro l'isola c'era l'isola e dentro
60 l'isola ancora l'altra e poi ancora
61 che l'isola era grande come prima
62 ed ognuna identica a ognuna ma
63 di differenti particolari piena
64 adesso il mio discorso si fa duro
65 ma questo era il centro di quando cadevo
66 per ore sentivo il distacco del dire
67 di tutto sentivo soltanto un rumore
68 un suono ma fatto di luci danzanti
69 di luci ma fatte di puro pensiero
70 un puro pensiero fondato sull'aria
71 che tutto adombrava per giri fecondi
72 che tutto credevo capace di dire
73 tutto e mi sbagliai e caddi a terra
74 e di nuovo ai piedi dell'angelo e
75 piangeva mentre m'alzavo e "niente
76 ho imparato" gli dicevo formattando
77 che quello mi malediva e m'allonta-
78 nava con il piede che sotto vi vidi
79 l'uscita: per salvarsi bisognava
80 peccare e peccando essere puniti
81 ed offendere se stessi degni
82 d'essere amati sopra ogni cosa che
83 schifezza questa parlata bestiale
84 e l'angelo non mi spiaceva non
85 ostante l'inganno del piede qui
86 non si vendono indulgenze mi disse
87 ed io peccai due volte di mano ed
88 una di bocca e tanto feci che l'agnolo
89 mi vedesse di diverso aspetto e mi
90 buttasse d'angolo e mi tenesse e
91 tirasse testa contro testa mi lanciasse
92 in aria tre volte lo colpii dormendo
93 tra le braccia tratto mi stringesse tutto
94 e gli ferivo l'isola infinita
95 che mi vergognai della spada
96 della coscienza e della retorica
97 e tutto lasciavo ma quello alzava
98 il piede per punirmi sotto di sé
99 e mostrandosi il foro nel tallone
100 ne feci salto senza punizione
101 senza redenzione e senza cena.