1
non
sono mai caduto così in basso
2
contro ogni
cosa e verso il niente
3
fatto di
particelle invisibili di proporzioni
4
quantitative
che mi portano poi davanti
5
a
quella scritta che diceva e che nar-
6
rava benvenuti
-appunto- allo
7
inferno, tra
virgolette ben segnato
8
in
alto sopra di me che cercavo
9
di
rifare il teorema di euclide a memoria
10
ma
all'incontrario partendo dagli spazii
11
per
ritornare all'ipotesi, o all'assenza
12
di
ogni idea, di ogni movimento come
13
una
volta che "benvenuti all'inferno"
14
e
non avevo tanto da pensare
15
infilandomi
dentro per via del braccio
16
e
poi per la gamba a sforzo ci entrava
17
la
testa schiacciandola per storto
18
di
tutti i miei organi interni
19
li
premevo verso il fondo del corpo
20
quella parte di
grotta dove
21
in
una parte dei giorni dell'infanzia
22
io
vi trovai un sole caduto
23
un
cerchio in forma di pallone
24
che
calore emanava ed odorava
25
di
niente, di una mancanza
26
che
tutti i giorni a venire
27
non
avrebbero mai più risparmiato:
28
e
non dico di quella ricerca
29
dell'oggetto
dimenticato
30
ma
la vita in perdita originale
31
per
dirtelo con altre cose
32
l'amputazione a
precedere
33
di
un tipo di pensare mai nato
34
di
cui non sono mai rimasto soddisfatto.
35
Ed
andando da una parte all'altra
36
non
credevo si trattasse di un passaggio
37
ma
di una formula ingegnosa
38
per
perimetrare le proprie pene
39
da
quelle dell'avversario tentatore
40
il
benzinaio addormentato la donna scaltra
41
che
vende al mercato carte di maggio
42
una
forma di rinuncia generosa
43
sia
dal male, dal me stesso, dal bene
44
che
dissimulo da millantatore.
45
Invece
lasciando sceglievo una perdita
46
ed
un diverso modo di guadagnare
47
portavo un
danno al mio corpo
48
che
non sarei più riuscito a ristabilire:
49
da
quel giorno lo spazio tra l'unghia
50
e
la pelle si riapriva per contenere
51
piccoli oggetti
come punte di matita
52
o
tormenti della vita
53
quali la
prostata, il guadagno
54
l'orgoglio la
viltà il ruffiano la paura
55
e
l'età visibile e quella immaginata.
56
Il
personaggio con il quale mi ritrovai
57
a
parlare aveva una voce che non diceva
58
niente si
toccava il capo
59
e
poi il mento e rideva di tanto in tanto
60
intelligentemente
61
'per tanto non
volli esser capito
62
-gli dissi- che
adesso non so cosa dire'
63
e
quello giù a ridere e non rispondeva
64
'il
silenzio è una forma d'onda -aggiunsi-
65
prodotta dal
centro del nostro pensiero'
66
ma
questi miei ragionamenti non spostavano
67
quell'uomo di
un unghia finché
68
non
mi disse che la cosa quella là
69
la
riunione era già cominciata e che
70
quello lì il
santone baba m'aspettava
71
per
farmela tutta la ramanzina la
72
questione della
dotta dottrina la formula
73
che
civilmente mi condannava ai lavori
74
soffocati per
benvenuti all'inferno in-
75
tanto pensavo
per non certo una
76
centinaia di
migliaia di anni annorum,
77
ma
per trenta, cinquanta al massimo che
78
-data la mia
età attuale di allora-
79
mi
trasportava oltre quel segnale
80
che
da sempre sceglievo come la parte
81
data la quale
io non c'ero più:
82
un
luogo che non avrebbe mai visto
83
la
mia persona muoversi e portare
84
danno e pace in
ugual misura.
85
Trent'anni di
soffocazione da aggiungere
86
ad
una percentuale che veniva desunta
87
da
un calcolo fattoriale asseverato
88
che
mi portava a non essere più
89
personaggio
protagonista in prima
90
dei
miei pezzi raccontati ma
91
una
formula in cerca di sopravvivenza
92
in
un campo della matematica da fornai
93
dove il segno
ed il simbolo sono portatori
94
di
fiamma foca e di fumo da narici.
95
'Andiamo' dissi
al mio compagno e quello
96
non
sapendo da che parte prendermi
97
mi
chiese da accendere oppure di fuggire
98
indicando con
il braccio un punto
99
un
riposo delle spalle dalla parte interna
100
che
la faringe unisce alla trachea.