1 alle falde dell'eptaedro presi
2 una rincorsa con le mani io
3 credevo di dover dire di me
4 c'era una donna di nuovo marta
5 che tanto amai e che mi disse
6 parole lunghe almeno tre anni
7 di frasi concatenate in sussurri
8 e che adesso vendeva gelati ovvero
9 pisciava bella dalla bocca e dicev
10 una volta le risposi scrissi
11 stavo zitto ridevo dopo dieci anni
12 lei rideva mi mostrava il marito
13 io il mento il figlio le menzog
14 utta una moglie e le zanza
15 l'eptaedro adesso brillava davvero
16 marta mi piaceva da sempre aveva
17 non le avrei messo una mano ma
18 neanche con un bastone con un
19 carezzarle la fica con un dito se
20 mi venne male allo stomaco io
21 dovevo vomitare su nell'ordine
22 mia moglie mio figlio marta la
23 mia mano il mio dito il mio bast-
24 destino che parola del (...) dest-
25 dovevo dirle che tanto l'amai ma
26 lei mi diceva già che lo sapeva di
27 si scusava di avere dei soldi mi sa-
28 della casa dei soldi ed io dicevo
29 una comunista piena di soldi ed io
30 che era si scusava una comunista
31 ed io pensavo che era ricca che
32 uo marito era pieno di soldi e sorr
33 avevo il cuore pieno d'amore ebbi
34 pietà di tutti ma l'eptagono diceva
35 marta stasera era tanto bella che
36 spantegate rime per lei le riversai
37 accanto al viso che mirava la (...)
38 quelle luci che di sera mi mostra-
39 vano delle parti del mio corpo del
40 erano lampioni nuovi di zecca amo
41 quel posto in cui l'incontrai e le dissi
42 le parlavo con la voce di dieci anni
43 prima e mia moglie mi disse ma che
44 con che voce le parlavo con l'unica
45 che avevo un'unica voce per marta
46 le parlavo con la voce di marta che
47 c'è di male e vidi quel pianeta rosso
48 da quella sera era venere ed era
49 il mio collegamento astrale ecco l'ho
50 detta e raccontando queste cose io
51 vedevo l'eptagono farsi vero e
52 di marta non mi è rimasto niente che
53 quella poesia che scrissi nel novanta
54 he diceva nel punto in cui recitav
55 in rime nove ti canterei ancora io
56 l'eptagono paziente m'aspettava men
57 ormiva ormai nell'asfalto col suo
58 e col suo uomo il suo matrimonio in
59 comune il suo figlio la faccia da tren-
60 non dicevo più niente non ricevevo
61 erano prove non direi adesso non c'era
62 nessuno non c'era mia moglie non av
63 gli (..) delle linee sulla terra come cada
64 vere righe curve che s'univano in forme
65 in circo li davi in cose che mi posi
66 questioni di poetica e di prosa adesso nel
67 dire le cose che vidi che non mi basta
68 voglio dire questa cosa di marta / potevo
69 tenermela addentro come in ricordo
70 imembri ancor quando ti dissi e l'alito
71 tutto mi stava attorno al collo e m'
72 incollasti parole a tal punto dell'anima
73 le che spurio facevo spore et aporie d
74 ero e davvero mi dico se del ricordo
75 -dicevo- non mi posso fare basta da sé
76 senza farne sensali per quel pubblico
77 non mi bastano le mie pietanze senza
78 doverne macinare con l'esofago acidi
79 metallurgici in chiosa di marta che non
80 c'era nessuno non c'era mia moglie no
81 una forma davvero sull'erba un cerchio
82 i segmenti rotti dell'assassinio che
83 slabbrata ne sentivo l'odore
84 ancora nell'aria intanto
85 partivano strade ad arrivare
86 in quel posto che era una
87 cosa a sette lati una porta
88 d'ogni cosa che infilata nel buco
89 nel mezzo della faccia un foro pieno
90 per volerne o doverne fare gastrici
91 versi d'arrimare con brevi e lunghe
92 che segno e con apostrofo manduco
93 agglutino e deglutisco con meno
94 -mi sono perso- eccetera e basta
95 questi sono i miei figli queste
96 le rime in -astrici e -unghe dissi
97 non ricordai il nome della donna/am
98 (...)ata da giovane poesia e aprii
99 la porta c'erano soltanto visti da terra
100 astri e losanghe e una sala vasta.