1 dalla cima della scala vedevo
2 niente c'era un buio spantegato
3 e camminando dentro al buio
4 vidi una donna seduta per terra
5 che sorrideva e mi teneva il cuore
6 e quella donna aveva un nome
7 che non riuscivo più a pronunciare
8 dolce un nome dolce a dodici
9 anni di distanza era un nome ancora
10 dolce ma non lo era mai stato
11 prima e teneva in mano una
12 parte della mia memoria si
13 chiamava pitfall the mayan
14 adventure e lei stava seduta
15 e lo muoveva con la mano lo
16 tirava e richiamava e io nel letto
17 guardavo dolce beltà di donna
18 aspettando il suo fidanzato l'uomo
19 che strappava le mie lettere le
20 mie cassette di prince le mie poe-
21 tutto mi strappava a pezzi mi
22 denudava dondolando i fili e
23 lei mi dimenticava per forza lei forse
24 mi aveva sognato sopra di lei e
25 io la sognavo sotto e venni da lei
26 e ci tornai e mentre che ricordavo
27 e salvavo lo stato della partita
28 lei non c'era mai stata e richiama
29 ndo mi vidi solo al buio senza
30 un ricordo mi sentivo più solo
31 diciamo che mi feci pena e tanto
32 basta mi venne da piangere l'avevo
33 già fatto al buio dissi 'michela'
34 e aggiunsi 'o federica' non ricorda
35 vo bene non si vedeva io non
36 vedevo le cose antiche per luce
37 nuova che mi bruciava forte gli occhi
38 nuova luce senza fiamma senza
39 fretta senza clemenza oggi l'ho
40 perso pensavo pensando agli
41 accenti, alle cadute, alla rima
42 alla scala di cui in cima
43 vedevo questo panorama di niente
44 e di cose che toccate dagli sguardi
45 di nuovo niente diventavano e
46 forse non c'era buio ma semplice
47 niente e cose pronte a diventare
48 niente e io dicevo toccando
49 mi la barba facciamolo in metri
50 ca e tanto parlavo e tanto perde
51 vo tutto ogni parola una cosa che
52 non mi sarebbe più tornata a galla
53 la mia scrittura ammorbava le cose
54 il corpo mio il suo spazio costretto
55 a farsi idea brillante di dita diaccie
56 scrissi con i guanti sulla tastiera o
57 nudo per calore o gelo improvvisi
58 sono quei lavori che non finiscono
59 mai pensavo quando vidi il gatto
60 viola quello che era morto e moriva
61 ogni giorno sfacendosi in sacche
62 bagnato dall'acqua si sfiaccava
63 d'osse profonde interrato in cozzi
64 ed io ne scrissi per decenni di
65 questa morte profondissima e lieve
66 in quel prato a quel margine di quella
67 strada dove il mio cane sentiva
68 il grigio dell'imbrunire il rintocco di
69 campane distanti e fissava con muso
70 il niente che gli stava di fronte
71 e restammo diversi minuti un'ora
72 qualche giorno forse un mese non
73 ci siamo mai mossi siamo ancora im-
74 mobili davanti al panorama di niente
75 e anche quello bruciavo con la carta
76 ho bruciato tutto con la carta
77 senza fiamma senza luce una nuova
78 carta che scrive della carta e poi
79 faremo pezzi di carta infinita che di
80 cono che la carta è finita e forse
81 creperò anche io ridendo beato
82 dei marziani del ciap ciap delle
83 pantofole o dirò lotta di classe per
84 sempre per me per le cose dette
85 in precedenza data a chi veniva
86 da sinistra o da destra ad un certo
87 punto queste cose che vedo distanti
88 questi oggetti queste memorie non
89 finiranno mai una catalogazione
90 pensavo infinita una trappola
91 delle parole una morte dolcissima
92 ma intanto che lo pensavo non ci
93 credevo io avevo ancora da finire
94 la mia preghiera da dipingere una
95 ringhiera che non c'era mai stata
96 un altro oggetto un salvataggio
97 mi misi a mentire m'inventai un
98 ricordo che non c'era mai stato facevo
99 oggetti pensavo ad oggetti
100 di cui uno prese a parlarmi.