1 e correvo allora nel labirinto
2 ed andavo da una parte alla stessa
3 parte che risultava poi la specu-
4 lare immagine (di) d'altro sé
5 o di altra broda salvifica
6 che portava il tormento o la confu-
7 sione del luogo tutt'intorno cinto
8 di alta mura e grossa e spessa
9 che tonda mi correva in circolare
10 e per quanto camminassi in tre
11 percorsi differenti una magnifica
12 razza mi appariva in inversione.
13 Ed era una donna che tanto amai
14 un donna che mi prese per cane,
15 una donna che non ricordo i linea-
16 menti, e la voce sua usciva dal volto
17 e mi diceva 'bagna' e 'latra' ma io
18 non la capivo e mi scusavo (con la)
19 con la mano mi scusavo e tornavo
20 indietro ma di nuovo la re-incontravo
21 le facevo l'epilogo e lei continuava
22 con quel modo d'abbaiare e sembrava
23 bella e malata ed io mi scusavo
24 senza suono me ne andavo alla fontana
25 che stava nel centro del cerchio
26 e riprovavo da una terza e da una seconda
27 che tutto riportava al primo incontro
28 e forse mi prendeva da piangere
29 che una donna per la quale tanto
30 sperma persi da ragazzo, adesso
31 mi restasse addosso senza faccia
32 e mi ricordavo con sentimento
33 del muso del mio cane che mi guarda
34 masturbarmi nell'immaginazione
35 di quel bel viso adesso cancellato
36 che forse con quelle due parole
37 vuole portarmi al senso del ricordo
38 e negli occhi da bestia che guardano
39 mi vidi -da fuori- bestia che fottevo
40 l'aria et i pensieri e l'idea stessa
41 di una bellezza che segue le stagioni
42 a modo suo, inarcandosi voglio
43 dire e lottando per ricevere
44 quella parte di sole atta a soprav-
45 vivere fino alla bruna serale
46 e disperdere spore e respiri
47 in quella parte più densa della notte
48 dove le leggi di mercato o di ragione
49 danno spazio acre alla paura
50 dell'inconsistente o dello sconosciuto.
51 'Sei la seconda persona che incontro'
52 le dissi 'in questo posto' e lei tacque
53 per poi rispondermi con bagna e latra
54 ed io compresi che la funzione era finita
55 nel senso che feci alcuni segni
56 e me ne tornai e me ne stetti:
57 e tra la memoria e la memoria
58 della stessa c'è la labile diffe-
59 renza che porta una possibile
60 osmosi tra ciò che è già trascorso
61 e l'improponibile invenzione
62 e l'altro io che media tutto in calma
63 e fa diventare le rocce pianeti
64 ed i pianeti rocce di un proprio
65 empireo personale nel quale
66 ma chi credo di prendere in giro
67 nel quale il pianeta modificando
68 l'asse possa riportare l'eventuale
69 queste sono soltanto delle parole
70 l'eventuale percorso che la roccia
71 fece sbattendo contro l'acqua
72 quotidianamente. E proprio nel mezzo
73 della fontana dov'ero tornato
74 vi trovai quel rumore veloce che
75 precipitevolissimevolmente
76 formava tra i flutti dei gorghi improvvisi
77 dai quali scorgevo a tratti sorrisi
78 di spazi profondi stellati di nero
79 che cerchi formava di vetro e d'in mente
80 dai quali sommavo dei pezzi di vero
81 e -per farla breve- -tanto per dire-
82 mi ci buttai a pesce e cascando mi
83 ci ficcai a tonfo, sfasciando acqua
84 tutt'in tondo mi strascinai fin sul fondo
85 e vi trovai un passaggio lieve
86 che m'ingannava alla vista sporgendo
87 con concave e flesse convesse parti
88 vi stavo giravo attorno in ricerca
89 di quella chiave che apre la porta
90 dietro la quale c'è la chiave che apre
91 la porta dietro la quale la chiave
92 che apre l'altra porta per l'altra chiave.
93 E studiando la grammatica delle
94 forme, la metrica degli oggetti
95 cercavo delle chiuse o delle maniglie
96 che mi facilitassero l'entrata
97 e l'uscita di queste meraviglie
98 tra cui ottagoni cerchiati e faville
99 natanti o altre invenzioni di lingua
100 in cui provare un respiro all'incontrario
101 un vomito caro dei polmoni.