1 eravamo arrivati al somnium scipio-
2 nis dicevi da sotto la terra ti vedevo
3 scavato nel volto dicevi parole
4 credevi di dire cose importanti
5 ti eri incazzato non ti stavo a senti
6 re e invece eri solo quello che sei
7 soltanto il lettore che pensa e che
8 ha appena il potere di smettere di
9 leggere capire o scommettere su
10 chiudere il libro o il periodo mette
11 rsi su un caffé e vedersi cadere, dico,
12 dicevi, da sotto alla terra mi stavi
13 parlando, con gli occhi sbarrati dice
14 vi cose che non potevo sentire avevo
15 la bocca aperta e dicevo -io- framme
16 nti di discorsi per farti star zitto
17 non credere che non avessi capito
18 che non volevi dire niente stavi solo
19 a leggermi con la tua bocca eri quello
20 che consiglia la battuta nel silenzio
21 del teatro ma dopo che l'avevo detta
22 tutta dove siamo ti chiesi e tu brucavi
23 l'aria e dove siamo mi rispondevi in ri
24 torno ed io ti dicevo nella torre a sei lati
25 e tu dicevi la torre ha sei lati e io la
26 cui base per altezza è uguale alla base
27 e all'altezza e tu alla base e all'altezza
28 dei lati quindi dissi io è un cubo e tu
29 dicesti sei lati uguali quindi un cubo
30 dicevi e io ti rispondevo a memoria se
31 moltiplichiamo l'area di uno dei lati per
32 l'altezza allora otteniamo una forma
33 dicevi tu area moltiplichiamo e forma
34 che non è la base non è l'altezza non
35 è la base e non è l'altezza ripetevi non
36 è l'area e non è neppure il cubo non è
37 una cosa inesistente data dal lato dicevi
38 dalla base e dall'area e dall'altezza quindi
39 una forma di fede nella forma e nelle sue
40 radici quadrate e cubiche nel caso specifico
41 dicevi e io stavo zitto ero riuscito a farti
42 dire quella dell'uva tu continuavi a cazze
43 ggiare leggero raccontavi quello che non
44 eri una macchina a parole che non si sarebbe
45 fermata finché una sola parola parti
46 colare si fosse spezzata come l'osso dei p
47 olli in due frammenti omogenei che si sarebbe
48 ro inoculati tra lingua e palato in quella specia
49 le parte di carne da cui nasce la parola stessa
50 e tu avresti tossito stupito ti saresti lasciato
51 sfuggire parole sporcate di sangue e saliva e
52 silenzio saresti caduto in piedi dentro al foro
53 scuro della tua bocca nera, scivolato nel
54 rumore di chi non può dire non può sentire
55 non può respirare e non può vomitare
56 ci sono persone che hanno un pozzo al posto
57 della voce e di notte se ne sente il gorgo
58 glio profondo e spesso come certe anime
59 fanno messe sotto grossi sassi in notti
60 nere e lente e tu così sparivi al rallen-
61 tatore e mi lasciavi solo nella rocca che
62 aveva cinque lati e per ogni lato una bocca
63 che parlava il tuo linguaggio e ti ricordava
64 come eri stato bello e sano e la tua
65 parola con te era stata cortese e gene
66 rosa le bocche erano cinque una
67 per lato e ogni bocca poteva essere
68 moltiplicata per la sua stessa bocca
69 dando come risultato l'aria che molti
70 plicata per la bocca dava il tuo respiro
71 che rimbombava per la rocca eri quello
72 che aveva letto ogni cosa avessi scritto
73 prima della mia scrittura ed ora mi recitavi
74 gli inediti futuri tutto quello che avrei
75 scritto da quel momento in poi e sentii
76 niente di pazzesco erano parole come tante
77 altre erano le mie non le conoscevo ancora
78 le avrei imparate non volevo sentirle cerca
79 vo di tappare le bocche con le mani
80 ma tre continuavano a dire i miei racconti
81 futuri i miei versi della vecchiaia e così
82 chiusi le mie orecchie che fischiarono per
83 il dolore era sparita l'ispirazione ed io espi
84 ravo il tuo sospiro e le tue bocche espi
85 avano i miei peccati finali recitavano il rekiem
86 e le glosse finali i ringraziamenti e fina
87 lmente tacevano e cominciavano dall'inizio
88 i miei vagiti le urla di un incosciente la mia
89 messa al mondo e al bando e avrebbero rifatto
90 tutto dal principio e per sempre io
91 sarei anche morto ma le mie parole mi avrebbero
92 ucciso in eterno quando vidi una delle bocche
93 che riprendeva fiato presi lo slancio
94 e mi ci tuffai con quell'urlo senza suono
95 che diceva oh mio lettore accogli questa
96 mia canzone che priva d'ornamento
97 viene a chiederti alloggio e riposo
98 con grave saggezza e discernimento
99 si dona come moglie, figlio e sposo
100 (ma mento -vedi- e avanzo a ritroso)