1 salendo le scale vidi le scale
2 diverse per forma e per dim
3 ensione contenevano scale al loro
4 interno e ogni scala andava dichi-
5 arata c'erano scale locali il cui
6 valore si perdeva salendo e scale
7 globali che portavano in luoghi
8 sempre uguali da qualsiasi luogo
9 si fosse partite le scale dal mede
10 simo luogo e nello stesso finite
11 le scale io camminai per due ore
12 scalino sopra scalino ed era sempre
13 lo stesso che tornava tutta una scala
14 infinita fatta dello stesso scalino
15 da cui avrei potuto trarre info
16 rmazioni tramite una richiesta
17 fatta a partire da una selezione
18 delle fonti e delle parti composte
19 delle fonti secondo un criterio
20 ed un ordine inferiore che potevo
21 impostare legando tra sé parti
22 di parole in cui si celavano valori
23 tra di loro segreti e innamorati
24 ed ogni legame portava un ordine
25 terreno delle scale che modifica
26 ndo la loro sequenza segnavano
27 la parte intercostale della mia
28 scrittura interna quel giro di sé
29 gmenti vibranti che nello spazio
30 si torcevano in un senso umano
31 ed intoccabile come filari carnali
32 odori della creazione umana per
33 dire che salendo o scendendo sarei
34 arrivato nello stesso posto una
35 stanza umida e saporita sotto
36 terra una alcova buia e bagnata
37 con lampadari immersi nelle pi
38 etre un silenzio pesante e mate
39 rno come i resti del mondo fuori
40 dall'acqua, quella era la ragione
41 prima della scala e la sua fine na-
42 turale, domande c'erano uscite
43 dalla stanza, c'erano fori nelle pare
44 ti, domanda dove portavano i fori
45 i fori portavano in altre stanze ide
46 ntiche e vuote, domanda che si pote
47 va fare nella stanza, che domanda
48 esercizi, si potevano fare esercizi, do
49 manda esercizi dell'anima o del cor
50 po, di riscaldamento esercizi di riscal-
51 damento nella stanza non c'è tempe
52 ratura, a stare fermo nella scala
53 vidi l'infinito ripetuto davanti e
54 quello dietro n volte dove n era
55 la parte di infinito concessami in do
56 no quindi > trentasei e < di una v
57 ariabile improvvisa e muta: nel
58 mezzo della scala mi dissi la vena
59 anche se la vena fosse finita o chiusa
60 colpito e ferito sanguinerei parole
61 è nella natura della bestia perdere
62 umori o grida, cosa ci fa un uomo
63 finito nel mezzo di una scala infinita
64 chiesi, calcola la distanza tra scali
65 no e scalino risposi, cosa fa un uomo
66 con una macchina da ufficio fa
67 il frastuono dell'anima o dell'anima
68 le risposi, cosa fa un uomo finito
69 chiesi ancora, continua a trascinarsi
70 risposi e così dicendo feci il primo passo
71 e saltando mi mossi di scalino in scali
72 no ed ero sempre nello stesso punto della
73 scala che da distante era immobile e imme-
74 nsa da vicino mobile e silenziosa e io
75 pensavo che andare o tornare non sarebbe
76 cambiato nulla la forza era tutta
77 nell'essere comunque vivo in mezzo
78 a questo squadernamento a quadretti
79 e da distante non vedevo nient'altro che
80 l'ombra della fine del tutto personale qui
81 ndi un segmento inscritto nella retta qui
82 ndi un niente in prospettiva nel mezzo
83 del cammino eccetera vedevo la fine come
84 la stanchezza nucleare dell'uomo
85 quel suo tentativo di farsi forma
86 quando una luce -accesa- nell'acqua
87 tremava come tremano le migliaia
88 di invisibili respiri ansimati
89 in quella successione necessaria
90 per farne una cieca scala animale
91 dove ogni scalino è identico all'altro
92 scalino e ogni passo non ha un altro
93 inferno che il crollo dell'animale
94 svuotato dalla polpa necessaria
95 a cacare a vomitare ansimati
96 piccoli dolori aperti in migliaia
97 di ragli di strilla di merda d'acqua
98 gastrica che spancia e si perde in forma
99 di coso di cane-stella di uomo
100 che -vedi- si alza e prende la parola (e)
101 la tiene rabbiosa tra i denti nudi.