XXV
1 la fica della donna gentile aveva otto punte
2 ogni punta era da leccare e un punto cardi
3 nale ogni otto punti avevo una rosa specia
4 le da toccare da cui uscivano frammenti
5 di lingua e simpatie d'intestino, la cosa era
6 martoriata, carnalmente istoriata, ben sole
7 ggiata, ingresso indipendente era una fica
8 semitrasparente aveva un gusto in ottave
9 mal rimate era da leccarsi e poi da succhi
10 arsi, faceva venire dalla bocca e dalla cap-
11 pella era una fica elettrica e capace era bella
12 roba dura che schizzava era cortese e paga
13 na era una cosa forte e allucinava era da
14 tenere e far sciogliere sotto la lingua era
15 la carne che riempiva la carne era l'uni
16 one delle parti era una cosa che soffoca
17 va era il tocco da cui la donna gentile
18 ipergodeva e se la prendeva all'amo
19 e la tirava e la strappava in tocchi che rotti
20 strasanguinavano sbocchi di scazzi e trilli
21 supercherubinei che mi rubinettavano
22 in bocca succhi d'amore saporosi di grassi
23 tanto colati in crolli che ringollavo in glosse
24 enciclopediche e ciclopettavo da sotto in
25 scarichi secchi di versi odorosi da sacchi
26 spermali e 'alleluia' pensavo e quella
27 -la donna gentile dico- veniva frigida
28 mente e mi prendeva la testa e mi teneva
29 sopra e cantava una canzone senza metri
30 che l'accentavano tutta e io pieno sentivo
31 la sua sostanza vibrare ed era una forma
32 di voce e memoria e di scatti d'intel
33 letto e tanto si mosse che mi spezzò di bocca
34 e respirai allora l'odore suo di carta e
35 toner e vidi la fica chiudersi ad asterisco
36 e quella fece un gesto con la faccia per
37 farmi parlare e io muggendo la bocca
38 spalancai e la pulii di accenti e rimette:
39 "ho scritto versi di alto ingegno e bassa mano
40 valanza" dissi alla donna e poi aggiunsi
41 "pensavo di fare lirica al mondo / con tanto
42 di alloro invece mi hanno dato / il mongo
43 lino d'oro" ridissi e cantai in ottave rime
44 ed era la fine del mondo cartaceo
45 era l'amore per la vita più forte dell'amo
46 re del verso era la mia caduta e parte
47 della capriola verso il cielo era
48 il sangue che succhiavo con l'interno
49 della bocca era quel verbo che ripetevo
50 per essere salvato era tutto il mio essere
51 prodigioso ragazzino stellare pronto
52 per trasformarmi in mediocre impiegato
53 tempo indeterminato era il mio ingoio di
54 fine rapporto era l'innamorato e poi
55 era il suo participio passato e la fica
56 della poetessa diceva tutto quello che di
57 ci è già stato detto meglio e stai zitta le
58 rispondevo con la mano la riempivo e
59 quella faceva la schiuma con la bocca
60 che se devo morire allora meglio morire
61 cantando che cantando si muore uguale
62 ma intanto si passa il tempo dicevo
63 tanto per dire era finito il momento ma
64 gico adesso mi sentivo un peso sopra
65 il cuore era quello che ero già stato
66 erano passati anni era che avevo per
67 so la voglia di dire le cose aprii la
68 bocca per informare la poetessa e
69 quella me la infornò tutta la rotta
70 forte la spaccò con i sanguinacci
71 me la slabbrò la donna mica tanto
72 amata mi fece godere dal di sopra
73 e io venivo con quella pietra sopra
74 il cuore anche gli scatti del mio ca
75 zzo erano pietre che non mi davano
76 niente al massimo toglievano un
77 attimo la nausea la pancia contratta
78 il senso panico della vita quando
79 nel mezzo del cammin eccetera ti
80 rendi conto di stare nel punto nel
81 culmine nell'azimut e di vedere
82 tutto quello che sei stato e tutto
83 quello che sarai si fa per dire e
84 hai una pietra sopra al cuore e la
85 poetessa mi disse ma sei venuto?
86 e io le respirai nella fica che si gon
87 fiava e si sgonfiava come una borsa
88 dell'acqua calda e il mio respiro sape
89 va di fica e quella pietra mi era entra
90 ta dentro e non se ne sarebbe andata
91 in eternum alluminium, ecco che entra
92 vo nel massimo splendore ecco che
93 lo splendore era finito requiescat in
94 pacem la poetessa disse che se volevo
95 potevo entrare del tutto e così
96 tenni la pietra sull'orlo della bocca
97 mia e sbilanciandomi caddi dentro
98 alla fica della poetessa sua che sentendo
99 mi entrare fece una simulazione di un
100 orgasmo con tanto di invasioni di corpi
101 militari abbronzati a torso stranudato.