Sono le tre di notte e io sono in sala che passeggio con il
simone in braccio che ha deciso che forse stanotte la vuole
passare con il suo papà a strillare e fingere di
addormentarsi per poi svegliarsi di soprassalto e
riprendere a strillare con tutta la forza che i polmoncini
creati da mamma cecilia gli consentono, per poi essere
cullato dalle paterne braccia ancora un po' e poi
riaddormentarsi e poi appena il padre in questione riprova
a mettere il simone nel lettino, ecco che quello fa uno
scatto come se il padre lo avesse buttato tra mille aghi e
non tra morbide copertine bianche, ed eccolo che ristrilla
e si contorce tra le braccia del padre che rassegnato
riprende la sua danza rotatoria e cullatoria, dicono che i
bambini se piangono vuol dire che c'è qualcosa che non va,
mentre simone secondo me vuole piangere perché ha compreso
l'orrore della razza umana.
Comunque, ad un certo punto il simone si calma un pochetto
e questa volta non faccio l'errore di rimetterlo nel
lettino ma lo tengo ancora in braccio per un po' in modo
che superi abbondantemente la fase rem ed entri
direttamente nella fase pink floyd, nel senso che inizi a
sognare le cose allucinogene che sognano i bambini e
diventi un oggetto respirante che puoi spostare da un letto
all'altro senza che senta più niente.
Mentre sono lì che aspetto questo passaggio di fase vedo il
powerbook, l'ho lasciato aperto e acceso per scaricare un
demo di un videogioco da 500 e passa megabyte, in realtà il
gioco non mi interessa molto, lo faccio per ammortizzare la
spesa, ho una flat. Tutte le volte che alla sera chiudo lo
schermo del powerbook e penso che in quel momento io sto
pagando per una connessione internet che non sto usando,
riapro il powerbook e gli lascio da scaricare qualche
centinaio di megabyte di roba durante la notte, male non
fa.
Comunque, mi avvicino al powerbook e mi metto per storto in
modo che il simone resti in orizzontale, ma che una parte
della falange della mano che lo regge possa spostarsi sul
trackpad e lo schermo possa accendersi e mostrarmi a che
punto è del download e appena muovo la falangina, lo
schermo del powerbook si attiva e il biancore dello schermo
mi abbacina e mi fa capire quanto in realtà io sia
distrutto dal sonno, finché stavo al buio con simone mi
sentivo tutto sommato semisveglio, mentre appena la luce
dello schermo mi ferisce gli occhi e io li chiudo a fessura
capisco che sono rincoglionito dal sonno, non riesco a
leggere quello che c'è scritto, mi sembra un faro
potentissimo.
Allora, sempre con la falangina, clicco sull'F1 che mi
abbassa la luminosità al minimo e provo a leggere e vedo
che lo scaricamento è terminato e io lì nel cuore della
notte resto a fissare la lente che mi dice dove si trova il
file che ho scaricato e io non so bene cosa fare, simone è
ancora immobile ma so che che è come nei finali dei film
quando il cattivo fa finta di essere morto, quindi resto
immobile per un secondo e poi siccome non posso sedermi
senza svegliare il pargolotto con la falange muovo
l'inclinazione dello schermo per leggere meglio.
L'inclinazione dello schermo.
Appena la falangina fa forza contro il bordino metallico
dello schermo per forzarlo leggermente, lo schermo si muove
di uno scatto e fa un STAK! imperioso che -nel cuore della
notte- rimbalza per la sala e il simone scatta come morso
da tarantola e mi lancia una occhiata come dire padre
degenere che io ce la mettevo tutta per addormentarmi e tu
non hai proprio cuore, lancia un raglio da figlio svegliato
dallo STAK! di quel dannato powerbook apple e mentre io
riprendo a dondolare il simone urlante osservo con odio le
giunture che uniscono lo schermo al corpo vero e proprio
del computer e qui tutto diventa in bianco e nero, è un
flashback di circa otto mesi fa e io sono felice con il mio
powerbook e passeggio per la strada e vado in ufficio e
guardo il sole fuori dalla finestra, inspiro, apro il
powerbook, regolo l'inclinazione dello schermo e il
powerbook fa stak, debole e io dico strano e riprovo e di
nuovo regolando l'inclinazione fa questi stak, come se
faticasse ad aprirsi e io penso cazzo ha tre mesi di vita e
si è già rotto e penso a steve jobs felice che viaggia nel
suo jet privato pensando ai pupazzetti della pixar e ai
suoi dannati ipod biancastri e gli dico jobs bastardo un
tempo facevi computer, comunque me ne sto zitto e continuo
ad usarlo e in pochi giorni lo stak da stak diventa Stak! e
poi STAK! sempre più forte, finché fatico proprio a
spostare l'inclinazione e allora lo porto al centro di
assistenza apple, è in garanzia e loro lo prendono e mi
chiamano due giorni dopo che è pronto e io vado a
prenderlo, e in effetti è come nuovo, mi dicono che era un
cavetto che era uscito dalla guida che faceva frizione,
ridono, torno a casa e sono felice, e dopo una settimana
sono lì che scrivo, sposto l'inclinazione per leggere
meglio e si sente stak, senza punto esclamativo e io dico
cazzo, e infatti lo stak dopo qualche giorno diventa stak!
e così via finché dopo un mese siamo al punto di prima, il
portatile apple da 1700 euro manda dei STAK! ogni volta che
sposto lo schermo, allora lo riporto al centro di
assistenza apple e loro mi richiamano tre giorni dopo, io
vado a prenderlo lo riapro e questa volta il portatile non
è come nuovo, adesso fa già stak in partenza, e allora dico
che voglio parlare con il tecnico.
Il tipo alla cassa del centro di assistenza apple mi guarda
come se gli avessi chiesto un sacchetto di carta perché
devo vomitare, e io ripeto che vorrei parlare con il
tecnico, e il tecnico quando arriva e ha già la faccia di
uno che è scazzato.
"Guardi" dico e muovo lo schermo e si sente stak.
"Sì -dice lui- ma perché lei spinge sul lato del monitor.
Deve spingere al centro"
"Al centro?"
"Si qua" e spinge nel centro e si sente lo stak.
"Ma fa stak lo stesso" protesto.
Il tecnico si guarda attorno e sospira e dice che tutti i
powerbook fanno così. Se adesso lui andasse a prendere un
powerbook nuovo di pacca e lo aprisse, quello farebbe stak.
"E' nella normale tolleranza dei portatili apple che faccia
quello stak" aggiunge.
"'Normale tolleranza' è il politically correct per 'difetto
di progettazione'?" chiedo.
Il tecnico fa un gesto nell'aria molto significativo ma non
so di cosa, e poi dice che mica può riaprirlo adesso no?
comunque non ci sono problemi, è in garanzia no? se
continua a fare stak lo porto e loro lo riparano e mi
sorride in una maniera strana e io mi riprendo il mio
powerbook e penso ai duecento chilometri di auto che ho
fatto per portare il portatile da casa mia al centro apple,
e poi appunto penso al jet di steve jobs e mi dico che
vorrei essere il dentista di steve jobs, niente più di
questo, il dentista di steve jobs.
Fine del flashback, siamo di nuovo in sala alle tre e mezza
quasi quattro di notte, con simone che grida per la
mancanza di tecnologia del mio powerbook, quando vedo
l'ombra di cecilia apparire dalla stanza da letto,
infilarsi nel bagno e tornare in sala ad occhi chiusi e con
le braccia tese verso di me, tipo la mummia dei film di
orrore anni '50.
"Uh. Mi vuoi uccidere nel sonno? Di solito si intende che
la vittima stava dormendo, non l'assassino" le dico
spaventato e lei socchiude le palpebre e dice cretino,
dammi il bambino ci provo io e se lo prende, si siede sul
divano, tira fuori una tetta gliela infila in bocca e
quello se ne sta zitto a ciucciare con gli occhi bagnati
dal pianto.
Io resto immobile a fissare la scena e dico che però la
tetta non vale, con la tetta sarei capace anche io, noi
padri partiamo in svantaggio e cecilia alza le spalle e
dice che noi possiamo pisciare da in piedi, ad ognuno il
suo.
Resto incantato a fissare la tetta, poi le rispondo che beh
almeno per voi donne vendono dei coni di carta che una
donna si può mettere quando è nei bagni pubblici per
pisciare in piedi mentre mammelle di carta per padri non ci
sono almeno io non ne ho mai viste e lei alza la testa e mi
chiede ma sono discorsi da fare alle quattro di notte e io
rimango in piedi e mi rendo conto che sto barcollando e
dico specialmente alle quattro di notte.
Cecilia alza la testa e poi manda un'espressione del viso
rotto dal sonno che intuisco essere un sorriso e vedo che
anche io le sto sorridendo e le dico che ci mancheranno
queste cose di notte, quando saranno grandi voglio dire, il
fatto di trovarsi alle quattro di notte con un frugoletto
che lancia urli nel salotto, ci mancherà il fastidio di
questi animaletti cristiani, lei annuisce e io capisco che
è la stessa cosa per il powerbook, se adesso mi riparassero
il powerbook in maniera definitiva, ogni volta che
spostassi l'inclinazione dello schermo sentirei che mi
mancherebbe qualcosa, ormai mi sono affezionato anche allo
scricchiolio del powerbook, perché in fondo gli oggetti
dopo un po' che li hai attorno gli vuoi bene, t'innamori di
quello che fanno.
Vado dal powerbook e lo chiudo, con un gesto che è anche un
po' una carezza e lui non fa stak!, per una volta.
Intanto simone ha chiuso gli occhi, è entrato nel suo folle
e animalesco stop.