È difficile precipitare quando non c'è più nessun punto di riferimento. Ma non impossibile. Crolli quindi dentro te stesso. Vedi i tuoi figli che si avvicinano a te, si allontanano, scompaiono all'orizzonte, ritornano, vedi tutte le malattie che avranno[8], li vedi crescere, inseminare, diventare te stesso. Adesso sono bambini, fanno giro giro tondo, cascano nel mondo, li vedi sprofondare sotto la terra [7]. Ti viene da piangere [9].