Vai verso la nuvola, che si estende per un territorio che si perde a vista d'occhio, gravida di segni. Più ti avvicini, più distingui i particolari. La nuvola è fatta tutta di sacchetti di plastica, mescolati gli uni agli altri in sbuffi e cirri chilometrici: appaiono e spariscono come raggi di luce i loghi dei grandi ipermercati terrestri. È un continente che – liberatosi del peso degli oceani – ora fluttua libero nell'aria. Un soffio nel polmone del mondo che lo aveva intossicato, ora è stato espulso. "Ecco di cosa è capace l'uomo" pensi guardando quell'opera che resisterà a te, al genere che l'ha creata. Lentamente l'isola tossica va verso il motore del mondo [24], di cui senti il rombo distruttore.