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Li vedi dall'alto i meccanismi del mondo, ruote dentate che si incastrano in ziqqurat rotanti, alberi rotori che dagli oceani si innalzano fino alla volta celeste facendone voltare le luci diurne e notturne, alambicchi che vaporano il giallo delle stelle acceso dietro le lastre di ardesia della notte, le costellazioni zincate, i punti di fuga degli occhi: ora tutto è fuori asse, i denti si spezzano contro i templi, gli antichi dei a manate ributtano tutto nell'argilla del mondo, reimpastano la terra per chi verrà dopo di noi, dopo di te. Potresti gettarti anche tu nel fango [25] o cercare scampo nel regno dei morti [27].