Ti avvicini allo scriba e guardi la tavoletta d'argilla: vedi dei piccoli segni, come dei cunei. Non riesci a capire niente. Sono i primi segni del mondo, prima di quello non esisteva la memoria. E ora non li capisci. Alzi la testa verso lo scriba e quello ti indica distante una nuvola in cielo [20], sembra piena di scritte. Sorride lo scriba, ti dice ancora qualcosa con una lingua gutturale, mette una mano vicino all'orecchio: senti il fragore dei meccanismo del mondo [24].